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	<title>Il blog di ricette di Cinzia Bardelli &#187; Trippa</title>
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	<description>C&#38;P Adver Effigi</description>
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		<title>La trippa allo zafferano e la lavatrice erotica</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Feb 2014 21:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Maiale]]></category>
		<category><![CDATA[Trippa]]></category>
		<category><![CDATA[Zafferano]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana avevamo collezionato una miriade di panni sporchi, compresi i lenzuoli, che ormai erano molto vicini ad una moderna rappresentazione della Sacra Sindone e un’ accurata selezione di mutande e calzini., questi ultimi erano stati la causa di due &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/secondi/la-trippa-allo-zafferano-e-la-lavatrice-erotica/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2014/02/trippa-z.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2541" title="trippa-z" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2014/02/trippa-z.jpg" alt="" width="800" height="715" /></a></p>
<p>Questa settimana avevamo collezionato una miriade di panni sporchi, compresi i lenzuoli, che ormai erano molto vicini ad una moderna rappresentazione della Sacra Sindone e un’ accurata selezione di mutande e calzini., questi ultimi erano stati la causa di due furibonde litigate mattutine in cerca dell’ultimo paio… Naturalmente il povero Roberto non aveva avuto la meglio ed è stato costretto ad andare al lavoro con un calzino diverso dall’altro e con le parole della su’ mamma nelle orecchie a sussurrargli: “Oddio! Se ti succede qualcosa e vai all’ospedale che figura ci fai ?!!” Ma se uno finisce all’ospedale che gli frega dei calzini, dico io…</p>
<p>Ad ogni modo, in casa nostra ognuno svolge un compito preciso: Roberto pensa alle lavatrici e io a stendere i panni, a stirare invece non ci pensa nessuno, perché la sottoscritta non ha mai capito quell’oggetto misterioso chiamato ferro da stiro, utile solo a togliere le orecchie dai soldi quando li dimentichi nelle tasche dei jeans e si sono centrifugati.</p>
<p>Insomma, sabato scorso Roberto è sceso a fare una lavatrice e quella maledetta non funzionava più, siamo entrati nel panico, il tecnico è arrivato subito e dopo un paio d’ore è risalito tenendo tra le dita un paio di minuscole mutande di mia proprietà, che secondo lui erano andate ad insinuarsi nel tubo di scarico, ostruendolo&#8230; Il mì Roberto sarebbe entrato in un tombino per  la vergogna, non tanto per le mutande quanto per il fatto che si trattava di un perizoma., io non ho fatto una piega e ho detto con grande tranquillità a Roberto e al tecnico che la cosa non sarebbe più avvenuta perché ho deciso che le mutande non le porterò più.</p>
<p><span style="color: #ffcc00;"> <strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<p>1 kg trippa<br />
due cipolle bianche<br />
zafferano una bustina<br />
un po’ meno di un bicchiere di marsala<br />
4 cucchiai di pecorino toscano grattugiato<br />
olio extra vergine di oliva<br />
sale e pepe<br />
una costola di sedano<br />
una carota<br />
una foglia di alloro<br />
peperoncino qb<br />
una bella manciata di pinoli</p>
<p>Fate bollire la trippa insieme alla carota, una cipolla divisa in due, la costola di sedano e l’alloro per circa 10 minuti, fino a quando non risulti morbida, scolatela, sciacquatela sotto l’acqua corrente, nel frattempo, tostate i pinoli e metteteli da parte, fate imbiondire la cipolla insieme all’olio e aggiungete la trippa scolata, rosolate, poi sfumate con il marsala, aggiungete i pinoli, lo zafferano, aggiustate di sale pepate e cospargete di formaggio.</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un piatto di trippa post ferragosto</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Aug 2013 10:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Amiata]]></category>
		<category><![CDATA[Trippa]]></category>

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		<description><![CDATA[A Santa Fiora, sul Monte Amiata, il giorno dopo ferragosto, fanno una cosa allucinante, da arresto secondo me, anche cardiaco, mangiano la trippa a colazione. Sembra che ogni 16 di agosto, veniva organizzata una grande fiera del bestiame e sia &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/piatti-tradizionali/un-piatto-di-trippa-post-ferragosto/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="ricetta-ingredienti"><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/trippa-1.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2433" title="trippa-1" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/trippa-1.gif" alt="" width="800" height="600" /></a></div>
<div></div>
<div>A Santa Fiora, sul Monte Amiata, il giorno dopo ferragosto, fanno una cosa allucinante, da arresto secondo me, anche cardiaco, mangiano la trippa a colazione.</div>
<div>Sembra che ogni 16 di agosto, veniva organizzata una grande fiera del bestiame e sia appunto nata così la consuetudine di festeggiare la giornata, mangiando la trippa, divertendosi, stando tutti insieme briachi mezzi&#8230;.. Incuriosita dalla cosa sono andata col mì marito che appunto è Santafiorese,&#8221; ciacciaio&#8221; come direbbero loro a vedere come funzionava e ne sono uscita completamente piegata perchè la trippa era molto buona e pizzicosa e io c&#8217;ho dovuto bere un bicchiere di vino, capiarai, erano appena le 10, col caldo, la gente ammassata alla fiera, l&#8217;unto della trippa nelle mani&#8230;. bona sì ma ora sto tutto il giorno concia nel divano&#8230;.</div>
<div></div>
<div>1 kg di trippa già pulita e lessata</div>
<div>8 cucchiai di olio d&#8217;oliva extravergine</div>
<div>1 gambo di sedano</div>
<div>200 gr di macinato misto maiale e vitella</div>
<div>1 cipolla media affettati sottilissimi</div>
<div> foglia d&#8217;alloro</div>
<div>1/2 bicchiere di vino bianco secco</div>
<div>300 g di pomodori pelati</div>
<div>un cucchiaio di concentrato di pomodoro</div>
<div> sale, pepe,pepeproncino qb</div>
<div>abbondante parmigiano reggiano grattugiato da mettere a piacere sopra la trippa già cotta</div>
<div><span style="color: #ff6600;"><strong>esecuzione</strong></span></div>
<div></div>
<div>Affettate sottile la trippa, lavatela e scolatela.</div>
<div>In una casseruola di coccio, soffriggete nell&#8217;olio  le verdure affettate, l&#8217;alloro, poi aggiungete il macinato e successivamente la trippa, sfumate con il vino bianco e aggiungete il pomodoro e il concentrato prosegiute la cottura per circa un&#8217;oretta aggiustando di pepe, sale e peperoncino.</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/cuoco.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2434" title="cuoco" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/cuoco.gif" alt="" width="800" height="971" /></a></div>
<div></div>
<div><strong>Sopra il cuoco Bruno Rosini</strong></div>
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