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	<title>Il blog di ricette di Cinzia Bardelli &#187; Secondi</title>
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	<description>C&#38;P Adver Effigi</description>
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		<title>La trippa allo zafferano e la lavatrice erotica</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Feb 2014 21:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Maiale]]></category>
		<category><![CDATA[Trippa]]></category>
		<category><![CDATA[Zafferano]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana avevamo collezionato una miriade di panni sporchi, compresi i lenzuoli, che ormai erano molto vicini ad una moderna rappresentazione della Sacra Sindone e un’ accurata selezione di mutande e calzini., questi ultimi erano stati la causa di due &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/secondi/la-trippa-allo-zafferano-e-la-lavatrice-erotica/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2014/02/trippa-z.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2541" title="trippa-z" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2014/02/trippa-z.jpg" alt="" width="800" height="715" /></a></p>
<p>Questa settimana avevamo collezionato una miriade di panni sporchi, compresi i lenzuoli, che ormai erano molto vicini ad una moderna rappresentazione della Sacra Sindone e un’ accurata selezione di mutande e calzini., questi ultimi erano stati la causa di due furibonde litigate mattutine in cerca dell’ultimo paio… Naturalmente il povero Roberto non aveva avuto la meglio ed è stato costretto ad andare al lavoro con un calzino diverso dall’altro e con le parole della su’ mamma nelle orecchie a sussurrargli: “Oddio! Se ti succede qualcosa e vai all’ospedale che figura ci fai ?!!” Ma se uno finisce all’ospedale che gli frega dei calzini, dico io…</p>
<p>Ad ogni modo, in casa nostra ognuno svolge un compito preciso: Roberto pensa alle lavatrici e io a stendere i panni, a stirare invece non ci pensa nessuno, perché la sottoscritta non ha mai capito quell’oggetto misterioso chiamato ferro da stiro, utile solo a togliere le orecchie dai soldi quando li dimentichi nelle tasche dei jeans e si sono centrifugati.</p>
<p>Insomma, sabato scorso Roberto è sceso a fare una lavatrice e quella maledetta non funzionava più, siamo entrati nel panico, il tecnico è arrivato subito e dopo un paio d’ore è risalito tenendo tra le dita un paio di minuscole mutande di mia proprietà, che secondo lui erano andate ad insinuarsi nel tubo di scarico, ostruendolo&#8230; Il mì Roberto sarebbe entrato in un tombino per  la vergogna, non tanto per le mutande quanto per il fatto che si trattava di un perizoma., io non ho fatto una piega e ho detto con grande tranquillità a Roberto e al tecnico che la cosa non sarebbe più avvenuta perché ho deciso che le mutande non le porterò più.</p>
<p><span style="color: #ffcc00;"> <strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<p>1 kg trippa<br />
due cipolle bianche<br />
zafferano una bustina<br />
un po’ meno di un bicchiere di marsala<br />
4 cucchiai di pecorino toscano grattugiato<br />
olio extra vergine di oliva<br />
sale e pepe<br />
una costola di sedano<br />
una carota<br />
una foglia di alloro<br />
peperoncino qb<br />
una bella manciata di pinoli</p>
<p>Fate bollire la trippa insieme alla carota, una cipolla divisa in due, la costola di sedano e l’alloro per circa 10 minuti, fino a quando non risulti morbida, scolatela, sciacquatela sotto l’acqua corrente, nel frattempo, tostate i pinoli e metteteli da parte, fate imbiondire la cipolla insieme all’olio e aggiungete la trippa scolata, rosolate, poi sfumate con il marsala, aggiungete i pinoli, lo zafferano, aggiustate di sale pepate e cospargete di formaggio.</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Zampucci di maiale con verza al curry</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Dec 2013 21:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Curry]]></category>
		<category><![CDATA[Verza]]></category>
		<category><![CDATA[Zampucci]]></category>

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		<description><![CDATA[Al mì suocero l&#8217;anno scorso, gli ho messo in testa di prendersi un maiale da allevare, lui m&#8217;ha dato subito retta e il risultato è qui sotto, il mì suocero gli ha dato da mangiare roba per benino, non quei &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/piatti-tradizionali/zampucci-di-maiale-con-verza-al-curry/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/12/zampucci-di-maiale.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2508" title="zampucci-di-maiale" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/12/zampucci-di-maiale.gif" alt="" width="800" height="663" /></a>Al mì suocero l&#8217;anno scorso, gli ho messo in testa di prendersi un maiale da allevare, lui m&#8217;ha dato subito retta e il risultato è qui sotto, il mì suocero gli ha dato da mangiare roba per benino, non quei mangimi troiaio che di solito si danno agli animali è così che è venuta fuori una cosa incredibile, come la salsiccia fresca e la soppressata profumatissima alle scorze d&#8217;arancia&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span><br />
4 zampucci di maiale tagliati a metà<br />
una palla di verza<br />
olio extra-vergine d’oliva qb<br />
mezzo bicchiere di vino bianco<br />
una cipolla<br />
una carota<br />
una costola di sedano<br />
uno spicchio di aglio<br />
un cucchiaino di curry<br />
Bruciare le setole della cotenna direttamente sulla fiamma, poi lavate bene, bolliteli nell&#8217;acqua insieme alle verdure.<br />
Fate cuocere per almeno 2 ore. Togliere un paio di foglie esterne alla verza, tagliatela a fettine sottili e mettetela in padella con uno spicchio di aglio, rosolate nell’olio per 2 minuti e aggiungere il vino bianco. cuocete fino a che non sarà appassita, aggiugete curry e due cucchiai di acqua calda e servite insieme agli zampucci conditi con sale olio extra vergine di oliva.</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Tagliata di manzo con cappella di porcino in padella</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Oct 2013 20:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Cappella]]></category>
		<category><![CDATA[Porcino]]></category>
		<category><![CDATA[Tagliata]]></category>

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		<description><![CDATA[ingredienti per 4 persone 800 gr di controfiletto di manzo sale pepe qb olio extra vergine di oliva  qb 4 cappelle di porcino, schiette e belle grandi uno spicchio di aglio prezzemolo un ciuffetto In una padella , mettete un &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/secondi/tagliata-di-manzo-con-cappella-di-porcino-in-padella/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/10/tagliata.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2464" title="tagliata" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/10/tagliata.gif" alt="" width="800" height="633" /></a></strong></p>
<p><strong>ingredienti per 4 persone</strong></p>
<p>800 gr di controfiletto di manzo<br />
sale pepe qb<br />
olio extra vergine di oliva  qb<br />
4 cappelle di porcino, schiette e belle grandi<br />
uno spicchio di aglio<br />
prezzemolo un ciuffetto</p>
<p>In una padella , mettete un filo di olio con lo spicchio di aglio, rosolate per un minuto, poi toglietelo aggiungete il prezzemolo tritato, poi mettete la cappella del porcino salate e cuocete da ambo i lati per circa 10,15 minuti, nel frattempo, sulla piastra a fiamma alta, mettete la carne a cuocere per circa 4 minuti per lato, a fine cottura salate pepate e  condite con un filo di olio a crudo, servite la carne con sopra la vostra cappella .</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bocconcini di tacchino allo zafferano con riso basmati</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Oct 2013 19:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie]]></category>
		<category><![CDATA[Tacchino]]></category>
		<category><![CDATA[Zafferano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 4 persone 180 gr di riso basmati 600 gr di tacchino una bustina di zafferano sale pepe qb un bicchiere di latte una cipolla un aglio schiacciato una costa di sedano una foglia di salvia un pugnetto di &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/piatti-speciali/bocconcini-di-tacchino-allo-zafferano-con-riso-basmati/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff6600;"><strong><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/10/basmati.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2461" title="basmati" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/10/basmati.gif" alt="" width="800" height="692" /></a>Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<p>180 gr di riso basmati<br />
600 gr di tacchino<br />
una bustina di zafferano<br />
sale pepe qb<br />
un bicchiere di latte<br />
una cipolla<br />
un aglio schiacciato<br />
una costa di sedano<br />
una foglia di salvia<br />
un pugnetto di pisellini<br />
mezzo bicchiere di vino bianco<br />
due o tre fettine di zenzero<br />
peperoncino qb<br />
un pizzico di cardamomo, cannella e cumino</p>
<p>in una pentola wok, rosolate appena l’aglio, la cipolla tagliata a tocchettini e la costa di sedano, poi aggiungete il tacchino tagliato a tocchetti e i pisellini e le spezie, lo zafferano mettetelo solo a cottura quasi ultimata, aggiustate di sale e continuate la cottura, sfumate con il vino bianco, aggiungete il latte e  proseguite la cottura a fiamma bassa</p>
<p>Lessate il riso e aggiungetelo al tacchino solo a fine cottura, ricordate di lasciare un po’ si liquido della carne in modo che il riso si amalgami per bene.</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un piatto di trippa post ferragosto</title>
		<link>https://www.comelosafarelei.it/piatti-tradizionali/un-piatto-di-trippa-post-ferragosto/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Aug 2013 10:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Amiata]]></category>
		<category><![CDATA[Trippa]]></category>

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		<description><![CDATA[A Santa Fiora, sul Monte Amiata, il giorno dopo ferragosto, fanno una cosa allucinante, da arresto secondo me, anche cardiaco, mangiano la trippa a colazione. Sembra che ogni 16 di agosto, veniva organizzata una grande fiera del bestiame e sia &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/piatti-tradizionali/un-piatto-di-trippa-post-ferragosto/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="ricetta-ingredienti"><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/trippa-1.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2433" title="trippa-1" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/trippa-1.gif" alt="" width="800" height="600" /></a></div>
<div></div>
<div>A Santa Fiora, sul Monte Amiata, il giorno dopo ferragosto, fanno una cosa allucinante, da arresto secondo me, anche cardiaco, mangiano la trippa a colazione.</div>
<div>Sembra che ogni 16 di agosto, veniva organizzata una grande fiera del bestiame e sia appunto nata così la consuetudine di festeggiare la giornata, mangiando la trippa, divertendosi, stando tutti insieme briachi mezzi&#8230;.. Incuriosita dalla cosa sono andata col mì marito che appunto è Santafiorese,&#8221; ciacciaio&#8221; come direbbero loro a vedere come funzionava e ne sono uscita completamente piegata perchè la trippa era molto buona e pizzicosa e io c&#8217;ho dovuto bere un bicchiere di vino, capiarai, erano appena le 10, col caldo, la gente ammassata alla fiera, l&#8217;unto della trippa nelle mani&#8230;. bona sì ma ora sto tutto il giorno concia nel divano&#8230;.</div>
<div></div>
<div>1 kg di trippa già pulita e lessata</div>
<div>8 cucchiai di olio d&#8217;oliva extravergine</div>
<div>1 gambo di sedano</div>
<div>200 gr di macinato misto maiale e vitella</div>
<div>1 cipolla media affettati sottilissimi</div>
<div> foglia d&#8217;alloro</div>
<div>1/2 bicchiere di vino bianco secco</div>
<div>300 g di pomodori pelati</div>
<div>un cucchiaio di concentrato di pomodoro</div>
<div> sale, pepe,pepeproncino qb</div>
<div>abbondante parmigiano reggiano grattugiato da mettere a piacere sopra la trippa già cotta</div>
<div><span style="color: #ff6600;"><strong>esecuzione</strong></span></div>
<div></div>
<div>Affettate sottile la trippa, lavatela e scolatela.</div>
<div>In una casseruola di coccio, soffriggete nell&#8217;olio  le verdure affettate, l&#8217;alloro, poi aggiungete il macinato e successivamente la trippa, sfumate con il vino bianco e aggiungete il pomodoro e il concentrato prosegiute la cottura per circa un&#8217;oretta aggiustando di pepe, sale e peperoncino.</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/cuoco.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2434" title="cuoco" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/cuoco.gif" alt="" width="800" height="971" /></a></div>
<div></div>
<div><strong>Sopra il cuoco Bruno Rosini</strong></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Torretta di melanzane ai 4 formaggi e Gabriella lumaca innamorata</title>
		<link>https://www.comelosafarelei.it/secondi/torretta-di-melanzane-ai-4-formaggi-e-gabriella-lumaca-innamorata/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Aug 2013 12:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodoro]]></category>

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		<description><![CDATA[C’era una volta una simpatica lumaca che si chiamava Gabriella. A Gabriella piaceva strisciare sopra le melanzane viola e formare dei cuori luccicanti A volte le piaceva anche fare capolino dal guscio per far saltare dalla paura i grilli dei &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/secondi/torretta-di-melanzane-ai-4-formaggi-e-gabriella-lumaca-innamorata/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/melanzane.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2421" title="melanzane" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/melanzane.gif" alt="" width="800" height="1067" /></a></p>
<p>C’era una volta una simpatica lumaca che si chiamava Gabriella.<br />
A Gabriella piaceva strisciare sopra le melanzane viola e formare dei cuori luccicanti<br />
A volte le piaceva anche fare capolino dal guscio per far saltare dalla paura i grilli dei prati…<br />
Certe volte la sera diventava triste triste, perché vedeva correre le lucciole e non poteva raggiungerle visto che lei andava davvero pianino.<br />
Un lunedì pomeriggio in riva al fiume, Gabriella ebbe la fortuna di incontrare un lumacone, lui era un grandissimo poeta ed amava scrivere le sue poesie strisciando sulle melanzane in modo che tutti, nelle notti illuminate dalla luna potessero leggere i suoi scintillanti  versi .<br />
Gabriella e lumacone si guardarono tra le corna e si innamorarono all’istante e andarono a vivere vicino all’orto di Fulvio che era un famoso coltivatore di melanzane.</p>
<p>La ricetta è dedicata a loro.</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong> Torretta di melanzane ai 4 formaggi</strong></span><br />
<span style="color: #99cc00;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<p>Un aglio<br />
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva<br />
Foglie di basilico<br />
Un pizzico di zucchero di canna<br />
10 pomodori<br />
sale qb<br />
due melanzane<br />
100 gr di brie<br />
100 gr di pecorino fresco<br />
una mozzarella<br />
circa 4 cucchiai di parmigiano</p>
<p>Mentre grigliate le melanzane, rosolate per un minuto l’aglio schiacciato, aggiungete i pomodori divisi a metà, il sale, lo zucchero e le foglie di basilico, cuocete per una decina di minuti.</p>
<p>Affettate i formaggi non troppo sottili, Prendete le melanzane e alternate con le fette di formaggio, terminate con una spolverata di parmigiano.</p>
<p>Fate posto nella padella alle vostre torrette e continuate la cottura per circa 5 minuti insieme ai pomodori a tegame coperto, il formaggio fonderà e sarà miracoloso…</p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/lumache.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2422" title="lumache" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/lumache.gif" alt="" width="800" height="595" /></a>Ricetta, racconto e fotografia Cinzia Bardelli</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Spigole all&#8217;acqua pazza e la vacanza al mare</title>
		<link>https://www.comelosafarelei.it/secondi/spigole-allacqua-pazza/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 19:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Acquapazza]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Spigola]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono appena tornata dalla vacanza al mare, che si è rivelata una cosa simile a una tortura cinese, mio figlio si è svegliato tutte le sante mattine alle 7,10 pronto per la spiaggia, mentre durante tutto il resto dell’anno, fatico &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/secondi/spigole-allacqua-pazza/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/orata.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2416" title="orata" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/orata.gif" alt="" width="800" height="600" /></a><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/orata-2.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2417" title="orata-2" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/orata-2.gif" alt="" width="800" height="619" /></a></p>
<p>Sono appena tornata dalla vacanza al mare, che si è rivelata una cosa simile a una tortura cinese, mio figlio si è svegliato tutte le sante mattine alle 7,10 pronto per la spiaggia, mentre durante tutto il resto dell’anno, fatico una buona mezz’ora per riuscire a tirarlo giù dal letto per andare all’asilo…..verso le 8 si lanciava in spiaggia come un missile, con la pala in mano e il secchiello in testa pronto per cercare tesori nascosti: conchiglie, tappi di birra, cicche di sigaretta, bastoncini….contento matto….</p>
<p>Le mattinate, in linea generale sono trascorse tra una palettata di sabbia tirata in testa a me e due al suo babbo, poi un bagno di due ore e infine il pranzo. ..Dai Diego mangia dai Diego mangia…forza dai …..</p>
<p>Verso le 2 cominciavano i nostri patetici tentativi di farlo addormentare, tentativi finiti quasi tutti a schifio, con conseguente voglia di passare il bimbo sotto il gas pur di rilassarci un attimo….<br />
Intorno alle 15, mentre a me e a Roberto ci ciondolava la testa, tipo quei canini di plastica che le donnine mettevano sul retro delle  Fiat 126,  mio figlio sembrava avesse mangiato una scatola di mortaletti …il pomeriggio, proseguiva carponi sulla spiaggia a giocare alla Piston cup con Saetta MC Queen e tutte le altre maledette macchinine, naturalmente non potevamo nemmeno farci prendere dal gioco e vincere.<br />
A dire il vero, La cosa più terribile di tutte, era la televisione, si vedeva solo un canale, che trasmetteva esclusivamente episodi di Peppa Pig, il suddetto maiale, in genere, non piace nemmeno a mio figlio ma siccome alla tele c’era solo quello, si era appassionato pure lui….<br />
Decine e decine di episodi, dove quel maiale se la rideva come un matto e alla fine di ogni puntata si lanciava per terra a gambe ritte….</p>
<p>Non nego amici carissimi che dopo una settimana c’avevo le scatole piene di Peppa, della sabbia, dell’afa, delle mozzarelle, mi era venuta in odio perfino la musichina del bagno accanto, per cui, quando a mio marito è saltata un otturazione di un dente, io ero contenta matta e siamo andati via qualche ore prima.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong> Orata all’acqua pazza</strong></span><br />
<span style="color: #3366ff;"><strong>ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<p>Un bicchiere di vino bianco<br />
Mezzo bicchiere di acqua<br />
25 pomodori ciliegini<br />
3 spicchi di aglio<br />
un bel ciuffo di prezzemolo<br />
sale pepe qb<br />
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva</p>
<p>Prendete una padella dai bordi alti, adagiate le spigole, ben pulite e squamate, ponete in ognuna, mezzo spicchio di aglio, successivamente, aggiungete tutti gli altri ingredienti, coprite con un coperchio e cuocete per circa 20 minuti a fuoco medio.</p>
<p><strong>Ricetta di Giovanni Grizi fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
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		<item>
		<title>Calamari in bianco, conditi al pesto di pistacchio</title>
		<link>https://www.comelosafarelei.it/secondi/calamari-in-bianco-conditi-al-pesto-di-pistacchio/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 18:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Calamari]]></category>
		<category><![CDATA[Pesto]]></category>
		<category><![CDATA[Pistacchi]]></category>

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		<description><![CDATA[ Ingredienti per 4 persone Per il pesto 200 gr di pistacchi di Bronte 2 cucchiai di grana 2,3 foglie di basilico 500 ml di olio extra vergine di oliva  Preparazione dei calamari 400 gr di calamari freschi uno scalogno due &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/secondi/calamari-in-bianco-conditi-al-pesto-di-pistacchio/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #339966;"><strong><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/07/pesto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2398" title="pesto" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/07/pesto.jpg" alt="" width="800" height="600" /></a> Ingredienti per 4 persone</strong></span><br />
<span style="color: #339966;">Per il pesto</span></p>
<p>200 gr di pistacchi di Bronte<br />
2 cucchiai di grana<br />
2,3 foglie di basilico<br />
500 ml di olio extra vergine di oliva</p>
<p><span style="color: #339966;"><strong> Preparazione dei calamari</strong></span></p>
<p>400 gr di calamari freschi<br />
uno scalogno<br />
due tazzine da caffè di vino bianco<br />
prezzemolo, un ciuffetto<br />
sale pepe qb<br />
due cucchiai di olio extra vergine di oliva<br />
due  patate.</p>
<p>Mettete le patate a bollire, una volta cotte, fatele raffreddare e tagliatele a tocchetti, lasciatele da parte.</p>
<p>In una padella soffriggete lo scalogno tritato insieme all’olio, aggiungete i calamari lavati e tagliati ad anelli, rosolate e sfumate con il vino.</p>
<p>Dopo una decina di minuti, aggiungete le patate, saltate il tutto.</p>
<p>Nel mixer mettete l’olio, il basilico, il grana e i pistacchi e frullate, aggiungete alcuni cucchiai di acqua calda per rendere più fluido il vostro composto, assemblate il tutto e servite.</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Arista al latte di cocco profumata al brandy</title>
		<link>https://www.comelosafarelei.it/secondi/arista-al-latte-di-cocco-profumata-al-brandy/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Jul 2013 09:28:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Arista]]></category>
		<category><![CDATA[Cocco fresco]]></category>

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		<description><![CDATA[700 gr di Arista (non già tagliata) un bicchiere di latte intero un cocco fresco un pugnetto di uvetta mezzo bicchiere di brandy un pugnetto di mandorle a lamelle un aglio mezza cipolla sale qb noce moscata (una grattugiatina 6 &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/secondi/arista-al-latte-di-cocco-profumata-al-brandy/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/07/cocco.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2394" title="cocco" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/07/cocco.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>700 gr di Arista (non già tagliata)<br />
un bicchiere di latte intero<br />
un cocco fresco<br />
un pugnetto di uvetta<br />
mezzo bicchiere di brandy<br />
un pugnetto di mandorle a lamelle<br />
un aglio<br />
mezza cipolla<br />
sale qb<br />
noce moscata (una grattugiatina<br />
6 cucchiai di olio extra vergine di oliva )</p>
<p>Prendete il pezzo di arista e rosolatelo bene nella pentola a bordi alti, con l&#8217;olio e l&#8217;aglio schiacciato, sfumate con il brandy e successivamente togliete l&#8217;aglio e aggiungete la cipolla, rosolatela insieme alla carne per circa 4,5 minuti, irrorate con il latte di cocco, aggiungete il bicchiere di latte, le spezie ,il sale, l&#8217;uvetta, le mandorle e metà del cocco fresco che avrete precedentemente tagliato a listarelle o a dadi non troppo piccoli.<br />
Io ho cucinato questa ricetta con la pentola a pressione, ho quindi chiuso con il coperchio e ho fatto cuocere a partire dal fischio, circa 15 minuti, poi ho aperto ed ho proseguito la cottura fino a che la salsa non si è addensata.</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fiori di zucca ripieni di ricotta</title>
		<link>https://www.comelosafarelei.it/secondi/fiori-di-zucca-ripieni-di-ricotta/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 19:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Fiori di zucca]]></category>
		<category><![CDATA[Ricotta]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 4 persone 12 Fiori di zucca 3 cucchiai di parmigiano reggiano un uovo 350 gr ricotta un ciuffetto di erba cipollina sale pepe qb 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva 400 gr di salsa oppure 6 &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/secondi/fiori-di-zucca-ripieni-di-ricotta/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/06/fiori-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2375" title="fiori-1" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/06/fiori-1.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/06/fiori-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2376" title="fiori-3" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/06/fiori-3.jpg" alt="" width="550" height="436" /></a><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/06/fiori-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2377" title="fiori-2" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/06/fiori-2.jpg" alt="" width="550" height="476" /></a><span style="color: #99cc00;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<p>12 Fiori di zucca<br />
3 cucchiai di parmigiano reggiano<br />
un uovo<br />
350 gr ricotta<br />
un ciuffetto di erba cipollina<br />
sale pepe qb<br />
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva<br />
400 gr di salsa oppure 6 pomodori freschi<br />
due foglie di basilico<br />
uno scalogno</p>
<p>In una ciotola amalgamate la ricotta con il sale, il pepe, il parmigiano, l’erba cipollina tagliata finemente e l’uovo.<br />
Lavate i fiori e asciugateli bene, togliete il pistillo e riempiteli con circa un cucchiaio di ricotta, nel frattempo rosolate lo scalogno tritato con l’olio, aggiungete la passata di pomodoro oppure i pomodori freschi con il basilico e cuocete per 6,7 minuti, adagiate i fiori e continuate la cottura a tegame coperto per circa un quarto d’ora senza girarli.</p>
<p>Buonissimi anche freddi.</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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