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	<title>Il blog di ricette di Cinzia Bardelli &#187; Primi piatti</title>
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		<title>Quando l&#8217;amore ti colpisce tra capo e collo e le tagliatelle fatte in casa sono un lontano ricordo</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2016 10:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[tagliatelle]]></category>

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		<description><![CDATA[La sottoscritta ha 45 anni, per quello che riguarda me e l’amore direi che nella mia collezione di uomini, vanto un vivace gruppo di devastati, ho avuto un giornalista, un alcolizzato, un maniaco depressivo con attacchi di panico, un bravo &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/primi-piatti/quando-lamore-si-presenta-in-ritardo-e-le-tagliatelle-della-suocera-diventano-un-lontano-ricordo/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2016/03/12800301_1091539764201521_3398682985447353028_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2638" title="12800301_1091539764201521_3398682985447353028_n" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2016/03/12800301_1091539764201521_3398682985447353028_n.jpg" alt="" width="960" height="720" /></a></p>
<p>La sottoscritta ha 45 anni, per quello che riguarda me e l’amore direi che nella mia collezione di uomini, vanto un vivace gruppo di devastati, ho avuto un giornalista, un alcolizzato, un maniaco depressivo con attacchi di panico, un bravo ragazzo, un tecnico di radiologia sociopatico e per 3 giorni sono entrata in possesso pure di un drammaturgo, comunque, prima di sposarmi ho dovuto per forza mettermi in contatto con una certa varietà di uomini, concludendo che non si può e non si dovrebbe sposare il primo che capita, per quale motivo? Semplicemente perché è come mangiare il minestrone col cavolo tutti i giorni senza aver mai assaggiato un brasato al barolo, uno stoccafisso o un bel tortello maremmano…<br />
Ho notato nella mia vasta esperienza di osservatrice, che prima o poi se non si è assaporato nella vita sapori diversi e si è sempre mangiato il solito bollito, finisce che ti ritrovi di colpo innamorata di uno stantio baccalà alla livornese e mandi in pezzi tutta la tua noiosa ma rassicurante vita familiare.<br />
Questo è successo ad un paio di persone che conosco, tutta la vita piegate sul lavoro e sul senso di appartenenza ad una vita ormai distante, fatta di appuntamenti fissi come le tagliatelle al ragù unto la domenica dalla suocera, i figli da accompagnare a scuola, la sigaretta fumata fuori dal terrazzo tipo carcerato perché sennò le tende si impuzzoliscono…<br />
A volte però nella vita succede una specie di disgrazia travestita da miracolo, questo è l’amore, malattia di origine sconosciuta e sottovalutata, parente della demenza senile, insidiosa come le emorroidi, alienante come l’alzheimer…</p>
<p>Se nella vostra vita ne siete stati contagiati, sapete ormai le incredibili conseguenze che questa cosa possa mettere in atto, spesso da ridere c’è ben poco, infatti questa malattia, fa apparire migliore la persona della quale vi siete innamorati, oscurando quella che avevate sottomano da una vita, rendendola noiosa e patetica, state attenti però una volta guariti vi ritroverete il solito o la solita rompicoglioni, si perché l’amore accecante dura un annetto poi ridiventa la solita cosa. Che ricetta posso darvi per vivere una vita emotivamente appagante e rosea?<br />
Bene, fate all’amore di più prima di sposarvi e avere figli e se ad un certo punto sentite dei  pruriti, prima di lanciarvi in qualsiasi avventura, provate a comprare un vibratore di nuova generazione (per le donne ovviamente) per gli uomini invece compratevi un metal detector e fate le buche in campagna come mio marito…almeno così credo faccia lui.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Tagliatelle all’uovo fatte in casa</strong></span><br />
<span style="color: #ff6600;">Ingredienti per 4 persone</span></p>
<p>4 uova<br />
200 gr di farina o<br />
200 gr di farina di grano duro<br />
un cucchiaio di olio extra vergine di oliva</p>
<p>Versate la farina nella spianatoia, formando una fontana, nel centro aggiungete l’olio e le uova, lavorate bene e formate una palla liscia, lasciatela riposare un’oretta.</p>
<p>Stendete la pasta con un mattarello di legno perché crea porosità nella pasta, il sugo non scivolerà, altrimenti usate la macchinetta, spessore tipo a 4, a me piace più alta.</p>
<p><strong>Ricetta e piatto in ceramica di Cinzia Bardelli, fotografia Elisa Ventimiglia</strong></p>
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		<title>Acquacotta rivisitata e lo spoiler Master chef</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 21:08:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamani mattina ero al lavoro e mi annoiavo parecchio, certe volte mi capita di fare lavori divertenti, altre volte invece devo fare delle cose poco simpatiche, tipo oggi, dove m’è toccato mettere a posto delle bruttissime foto che dovevano andare &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/primi-piatti/acuacotta-rivisitata-e-lo-spoiler-master-chef/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2015/03/acqua.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2630" title="acqua" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2015/03/acqua.jpg" alt="" width="800" height="1067" /></a>Stamani mattina ero al lavoro e mi annoiavo parecchio, certe volte mi capita di fare lavori divertenti, altre volte invece devo fare delle cose poco simpatiche, tipo oggi, dove m’è toccato mettere a posto delle bruttissime foto che dovevano andare dentro un libro di ricette di cucina, fotografie veramente inguardabili, così nello stesso modo in cui i grandi giornali tipo  Playboy ritoccano le playmate perché non abbastanza perfette, eccomi all’opera per rifare il trucco a torte bruciacchiate e castagne lesse somiglianti a cacarelle…</p>
<p>Intorno alle 12 mentre cercavo inutilmente di rilassarmi con un tristissimo orzo macchiato senza zucchero, ho appreso la notizia che striscia la notizia ieri sera, fregandosene di tutto quanto, ha annunciato ad un giorno dalla finalissima, il vincitore di Master chef…Da una parte li ringrazio perché a me il programma mette l’ansia, mi immedesimo troppo e mi ci vedo tra quei fornelli a fare un gran casino e soprattutto a mandare a quel paese Cracco e il suo uovo marinato., quindi da una parte meglio così, dall&#8217;altra, se penso che pago sky e quelli non fanno sconti  a nessuno, mi sale un po’ il nervoso, bisognerebbe fare una petizione e farci fare uno sconto  per aver permesso che ci rovinassero il giovedì sera e per Dio, nemmeno la soddisfazione di gustarsi la serata, dovrebbero regalarci che ne so, 6 coppie d’ova marinate di Cracco oppure un caciocavallo da  Barbieri oppure un wustell di bastianich&#8230; che si inventino qualcosa ma così non va bene…</p>
<p>L’unica soddisfazione della giornata me la sono tolta uscendo dall’ufficio, mi sono posta la domanda: “ a chi posso rovinare la giornata con questa notizia?” i candidati erano molti, ma spiccavano 2</p>
<p>Candidato n 1</p>
<p>Sara, mamma di Filippo, amichetto d’asilo di mio figlio, la cui giornata si riempie di gioia solo se andando al lavoro riesce ad incontrare il camioncino con l’immagine di Cracco che mangia le patatine stampata grande dietro il cassone.</p>
<p>Candidato 2</p>
<p>Serena, proprietaria di un’enoteca, convinta di realizzare la pizza migliore del Monte Amiata.</p>
<p>Ho scelto di rovinare la giornata al candidato 2, anche perché mi rimaneva di strada, così ho accostato la macchina vicina all’entrata del locale, ho fatto una bella strombazzata e poi le ho urlato la notizia, lei è rimasta senza parole e mentre balbettava qualcosa tipo ma che dici oppure sei una stronza, io con una bella sgassata sono filata via..</p>
<p>Morale della favola, meglio un uovo marinato oggi che Master chef domani.</p>
<p><span style="color: #808000;"><strong> Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<p>pane toscano raffermo</p>
<p>una cipolla</p>
<p>3 coste di sedano</p>
<p>pomodori maturi freschi o pelati</p>
<p>100 gr di spinaci</p>
<p>concentrato di pomodoro un cucchiaio</p>
<p>olio extravergine di oliva</p>
<p>peperoncino</p>
<p>sale pepe qb</p>
<p>pecorino toscano grattugiato</p>
<p>un uovo</p>
<p>100 gr di ricotta fresca</p>
<p>un cucchiaio di farina di ceci</p>
<p>Fate un soffritto con cipolla e sedano,quando si sono appassiti  aggiungere i pomodori a pezzettini e far andare il tutto finchè non si sarà ben insaporito. Aggiungete un cucchiaino di concentrato</p>
<p>Fate bollire ancora e aggiungete l&#8217;acqua dato che servirà ad inzuppare il pane.Lasciare insaporire ancora piano piano continuando la cottura. Aggiustare di sale e peperoncino, aggiungete gli spinaci.</p>
<p>Nel frattempo affettate il pane raffermo a fettine sottili e crogiolatelo nel forno.</p>
<p>Amalgamate l’uovo con la farina di ceci e la ricotta,un pizzico di sale, formate delle piccole quenelle aiutandovi con due cucchiaini e buttatele nella zuppa, cuocete per circa 5 minuti.</p>
<p>Versate l&#8217;acquacotta  sul pane.Adagiare le fette del pane sul fondo della zuppiera, bagnare bene con l&#8217;acquacotta, poi una bella spolverata di  formaggio.</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
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		<title>La scottiglia e l&#8217;età dei ricordi</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2015 16:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Carne]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[Meravigliosa l’età dei ricordi, quella che ci accompagna nei primi anni di vita, sempre se hai la fortuna di avere genitori attenti e affettuosi, la percezione del tempo a quell’età non esiste, mio figlio è convinto che mangiando di più &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/piatti-tradizionali/la-scottiglia-e-leta-dei-ricordi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2015/01/scottiglia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2621" title="scottiglia" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2015/01/scottiglia.jpg" alt="" width="800" height="699" /></a></p>
<p>Meravigliosa l’età dei ricordi, quella che ci accompagna nei primi anni di vita, sempre se hai la fortuna di avere genitori attenti e affettuosi, la percezione del tempo a quell’età non esiste, mio figlio è convinto che mangiando di più a cena invece di avere 5 anni potrà saltare direttamente  a 6, i giorni della settimana sono scanditi da una divertente filastrocca su un lupo che cambia abito , il giorno è fatto per giocare, la notte è fatta per sognare… Non fatevi ingannare dalla vostra memoria che cancella i momenti brutti, anche all’asilo non è tutto dorato, qualcuno ti strappa un disegno, la mamma si è dimenticata di darti la merenda oppure un amichetto ti prende in giro.<br />
In questo periodo, il lunedì pomeriggio sono impegnata con i bambini della ludoteca e il venerdì con gli anziani del ricovero di Castel del Piano, a tutti e due i gruppi, insegno a lavorare l’argilla e giuro, vengono fuori le stesse cose, sembrano avere la stessa manualità, le stesse imprecisioni, le stesse idee, il lupo con i denti aguzzi, i funghetti del bosco, le roselline… anche i ragazzi del ricovero come li chiamo io si arrabbiano come i bimbi, sono gelosi e hanno gli occhi che luccicano quando gli porti un sacchetto di cioccolatini, fanno le bizze e si stancano facilmente.<br />
È un’esperienza molto bella ma anche molto impegnativa e terribile in alcuni momenti, i bambini sono bambini e giocano con la vita, gli anziani del ricovero invece non hanno più voglia di giocare e passano il tempo a rincorrere i loro ricordi lungo i corridoi che portano alle loro stanze incolori.</p>
<p>Nella casa di riposo si respira un’aria strana, di brodo e naftalina, i pensieri diventano piccoli e il cancello che mi chiudo dietro quando me ne vado spero trattenga tutte le mie paure sul futuro, tornando a casa in macchina respiro l’aria fresca dal finestrino e mi sento viva, libera di vivere dove voglio di amare e essere amata con un sacco di idee in testa e ancora tanta voglia di fare…</p>
<p><strong> Da queste due esperienze, ho capito le seguenti cose:</strong></p>
<p><strong> 1</strong>  il tempo passa, aggiusta alcune cose altre proprio no.</p>
<p><strong>2 </strong> Quando i tuoi figli saranno grandi, aiutali ma non dargli tutti i tuoi risparmi.</p>
<p><strong>3</strong>  non perdere l’arte di sognare che avevi da bambino, potrebbe tornarti utile.</p>
<p><strong>4 </strong> scrivi le tue migliori ricette in un quaderno, potrebbe venirti l’alzheimer e nessuno avrebbe più la gioia di assaggiare il tuo dolce migliore.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Ingredienti per la scottiglia</strong></span></p>
<p>Una cipolla<br />
Uno spicchio di aglio<br />
Un rametto piccolo di ramerino<br />
4 foglie di salvia<br />
un ciuffetto di prezzemolo<br />
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva<br />
sale qb<br />
2 cucchiai di concentrato di pomodoro<br />
vino bianco buono un bicchiere<br />
una salsiccia, una fetta di rigatino stagionato, una svizzera, due fettine di vitella, due fettine di carne di maiale, tre sovra cosce di pollo, un pezzetto di agnello. ( se avete altri tipi di carne mettete pure, verrà ancora più buona, la selvaggina va aggiunta in quantità minore perché potrebbe alterare troppo il sapore)<br />
pane raffermo fettine sottilissime, tostate in forno.</p>
<p>In un tegame di coccio rosolate la cipolla e l’aglio togliete quest’ ultimo dopo un paio di minuti, aggiungete il rigatino tagliato a tocchetti  insieme alla salsiccia, dopo mettete il resto della carne che avrete disossato e fatto a pezzetti,  aggiungete le erbette aromatiche che avrete tritato finemente.</p>
<p>Una volta rosolata bene la carne, sfumate con il vino, irrorate con l’acqua e aggiungete il concentrato.<br />
Cuocete per un paio d’ore a fuoco lento.<br />
Non dovrà risultare un ragù, nel senso che dovete ritirare del tutto il liquido, servirà per inzupparci il pane.</p>
<p><strong>Ricetta di Rosita, ospite del ricovero Vegni di Castel del Piano, fotografia Cinzia Bardelli </strong></p>
<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2015/01/vassoio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2626" title="vassoio" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2015/01/vassoio.jpg" alt="" width="800" height="759" /></a></p>
<p><strong>Uno dei lavori fatti con i &#8221; ragazzi del ricovero&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La cena salutista e la minestra di lattuga</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2014 19:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Lattuga]]></category>
		<category><![CDATA[Minestra]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cosa m’è preso stasera non l’ho capito…Sono tornata a casa con la gran voglia di provare una cosa che mi incuriosiva da anni, la minestra di lattuga… l’insulso ortaggio di solito si mangia come insalata ma avevo visto negli &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/primi-piatti/la-cena-salutista-e-la-minestra-di-lattuga/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2014/11/lattuga.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2618" title="lattuga" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2014/11/lattuga.jpg" alt="" width="800" height="532" /></a>Che cosa m’è preso stasera non l’ho capito…Sono tornata a casa con la gran voglia di provare una cosa che mi incuriosiva da anni, la minestra di lattuga… l’insulso ortaggio di solito si mangia come insalata ma avevo visto negli altri blog, quelli curati dalle blogger presuntuosine, amanti delle cose buone, semplici e naturali postare la suddetta minestra come un piatto fantastico, così ho provato pure io.</p>
<p>Mentre la minestra bolliva nel suo tegamino di coccio, ho dato una sbirciata nel congelatore ed ho notato un antico reperto di merluzzo, preso alla conad in offerta, ormai quasi facente parte del congelatore stesso, nel senso che tutto il ghiaccio lo aveva inglobato in una discutibile massa informe (tristissimo, credo non ci sia cosa più triste del merluzzo congelato, forse solo lo spezzatino di soia) e poi c’è stato il lampo di genio: ho preso la decisione di fare la cena salutista.</p>
<p>La giornata di mio marito era iniziata malissimo, infatti al lavoro aveva preso un monte d’acqua tanto che era tornato a casa completamente zuppo, nel primo pomeriggio poi, gli si sono rotte le mutande, in una maniera devo dire particolarissima, tipo spogliarellista, l’elastico è rimasto su ma la mutanda sul retro s’è scucita tutta, insomma era uno spettacolo sembrava un attore porno, quando me le ha fatte vedere sono  schiantata dalle risate, lui un po’ meno perché tutto il giorno al lavoro con mezze brache penzoloni non era una bella sensazione&#8230;Quindi, quando è tornato a casa, era già nero e l’unica cosa che voleva fare era mangiare qualcosa di buono, io già ridevo al pensiero della minestrina, ne faccio poche e spesso quelle classiche, quindi un po’ mi veniva da ridere un po’ ero preoccupata delle conseguenze…</p>
<p>La cena prevedeva:</p>
<p><span style="color: #339966;">vellutata di lattuga</span><br />
<span style="color: #339966;">polpettine di merluzzo</span><br />
<span style="color: #339966;">sformato di patate e cavolo</span><br />
<span style="color: #339966;">yogurt con miele e mandorle</span></p>
<p>Ad ogni portata il mì Roberto sperava che ci fosse un picco di sapore nella portata successiva, invece devo ammettere che era sempre peggio e lui era sempre più triste e rassegnato, alla fine, quando si è reso conto che non ne avevo azzeccata una mi ha detto: “ senti Cinzia ma per concludere cosa mi hai preparato un bicchiere di soluzione schoum e un clistere?”….</p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<p>una lattuga grande<br />
una cipolla<br />
due cucchiai di olio extra vergine di oliva<br />
due patate grandi<br />
brodo vegetale mezzo litro</p>
<p>Pulite bene la lattuga, nel frattempo fate un soffrittino con la cipolla e l&#8217;olio, aggiungete la lattuga e le patate sbucciate tagliate a dadini, versate il brodo e due bicchieri di acqua, fate bollire per mezz&#8217;ora circa, poi frullate tutto.</p>
<p>Se trovate la minestra troppo modello sciacquone, aggiungete della panna vegetale ma tanto non farete dei miracoli nemmeno aggiungendo quella.</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Stracciatella allo zafferano in brodo e la mia teoria sugli uomini</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jan 2014 17:07:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti semplici]]></category>
		<category><![CDATA[Stracciatella]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli uomini in linea generale, si dividono in due grandi categorie: gli uomini di penna e gli uomini Manny tutto fare Ho avuto nella mia collezione di figurine un esemplare di &#8220;uomo di penna&#8221;, sono molto intelligenti, ironici ,sensibili, sanno &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/primi-piatti/stracciatella-allo-zafferano-in-brodo-e-la-mia-teoria-sugli-uomini/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2014/01/stracciatella.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2537" title="stracciatella" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2014/01/stracciatella.jpg" alt="" width="800" height="665" /></a></p>
<p>Gli uomini in linea generale, si dividono in due grandi categorie:</p>
<p>gli uomini di penna<br />
e gli uomini Manny tutto fare</p>
<p>Ho avuto nella mia collezione di figurine un esemplare di &#8220;uomo di penna&#8221;, sono molto intelligenti, ironici ,sensibili, sanno cucinare, scrivono poesie e fanno progetti meravigliosi ma quando ti si intasa il cesso oppure si rompe l&#8217;aspirapolvere, sgranano gli occhi e fanno spallucce, non sono assolutamente in grado di aggiustare praticamente niente, senza fare nomi, una volta è capitato che il mio ex &#8220;ragazzo di penna&#8221; rimanesse senza benzina e con la tanica colma tentasse di lanciarla nel serbatoio con movimenti simili a quando tiri una secchiata d&#8217;acqua al mare&#8230;.rimasi atterrita.<br />
Invece, &#8220;L&#8217;uomo Manny tutto fare&#8221;, non scrive quasi niente, non cucina, anzi si mette a sedere e dice &#8220;è pronto?&#8221;guarda le partite di calcio e le commenta come fossero una telenovela, non dice cose sdolcinate e fa i rutti dopo aver bevuto la birra in compenso però, questo genere di maschio, rimette in sesto qualsiasi cosa, dalla macchina alla lavastoviglie, dal televisore al  colonnino di cemento che hai buttato giù mentre facevi marcia indietro con la macchina e tutta una serie di altre cose&#8230;.<br />
Io naturalmente, mi sono sposata l&#8217;uomo appartenente alla seconda categoria e quando ci sono le partite mi dileguo al computer, mentre se ho voglia di poesia prendo un libro dalla mia collezione di poeti surrealisti spagnoli.</p>
<p>Ovviamente l&#8217;uomo Manny tutto fare ha altre toppe infatti in cucina non ci capisce proprio niente e agisce come Fred dei Flinston, ieri, tanto per fare un&#8217;esempio, avevo fatto il brodo e l&#8217;avevo lasciato nell&#8217;abbattitore, che in gergo sarebbe fuori di finestra per farlo freddare, verso l&#8217;ora di pranzo, ho chiesto a mio marito di prendere la pentola e metterla nel congelatore, (così si sarebbe velocemente solidificato il grasso in superficie permettendomi di toglierlo facilmente con una schiumarola) insomma, sono tornata a casa ed ho scoperto che nel congelatore c&#8217;aveva messo una pentola vuota col coperchio perchè non aveva capito bene cosa volessi&#8230;roba da matti</p>
<p><strong><span style="color: #ff9900;">Ingredienti per 4 persone<br />
</span></strong><span style="color: #000000;">un litro di brodo<br />
4 uova<br />
4 cucchiai di parmigiano grattugiato<br />
sale qb<br />
pepe bianco qb<br />
una bustina di zafferano</p>
<p>Fate bollire il brodo, mentre in una terrina sbattete con una frusta le uova insieme a tutto il resto, versate il composto nel brodo e sempre con la frusta girate velocemente, fate bollire per un paio di minuti.<br />
</span></p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Passatelli al tartufo in brodo di gallina e riflessioni su master chef</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jan 2014 13:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo di gallina]]></category>
		<category><![CDATA[Passatelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi piacerebbe tanto partecipare a master chef, non perché mi senta in grado di preparare piatti da chef, non sono un’idiota, per fare questo lavoro occorrono anni di studio e doti eccezionali e non ci penso nemmeno…ma vorrei comunque partecipare, &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/primi-piatti/passatelli-al-tartufo-in-brodo-di-gallina-e-riflessioni-su-master-chef/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2014/01/passatelli.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2523" title="passatelli" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2014/01/passatelli.jpg" alt="" width="800" height="693" /></a>Mi piacerebbe tanto partecipare a master chef, non perché mi senta in grado di preparare piatti da chef, non sono un’idiota, per fare questo lavoro occorrono anni di studio e doti eccezionali e non ci penso nemmeno…ma vorrei comunque partecipare, per poter tirare un piatto di ceramica nel capo bucchio di  Bastianich e dirgli sei diluso? E poi giù! una scarica di mattarellate nei ginocchi a vedè se dice qualche altra strullata….</p>
<p>Ma che vi pare fare una puntata con la cucina americana? Con quella minestrina sciacquetta al mais che come diceva il mio ex, il mais è bono solo pè pescarci le carpe….</p>
<p>Sotto altri profili, togliendo quello della cucina naturalmente, il format del programma è ganzo, perché prevede la divertente distruzione psicologica dei partecipanti, che si sciolgono in ridicole lacrime su carrè di maiale adagiati su verdurine croccanti….Meno male che due risate me l’ha fatte fare la mia amica Valeria, che appena tornata dalla conad ha tirato fuori dalla busta il sugo di pesce bell’e pronto e in offerta, l’ha lanciato ancora congelato nella padella e ha urlato “PRESSURE TEST!” e ha acceso il gas.</p>
<p><strong><span style="color: #ff9900;"> Passatelli al tartufo in brodo di gallina</span></strong></p>
<p><span style="color: #ff9900;">Ingredienti dei passatelli</span></p>
<p>200 gr di pane grattugiato<br />
200 gr di parmigiano<br />
grattugiata di tartufo qb<br />
un uovo<br />
spolverata leggera di noce moscata e pepe</p>
<p><span style="color: #ff9900;"> ingredienti del brodo</span></p>
<p>una costola di sedano<br />
una cipolla<br />
una carota<br />
mezza gallina<br />
sale</p>
<p>Mettete la gallina, gli adori e tutto il resto nella pentola a pressione,coprite tutto con l’acqua e contate 20 minuti di cottura non appena la pentola comincia a fischiare.</p>
<p>Preparate il brodo il giorno prima, così potrete metterlo in frigo in modo che il grasso si solidificherà sulla superficie e potrete toglierlo facilmente con una schiumarola.</p>
<p>Per i passateli invece, in una terrina lavorate il pane grattugiato, il parmigiano e l’uovo, aggiungete il tartufo, il sale, la noce moscata e il pepe, formate una pallina che farete riposare in frigo coperto dalla pellicola .</p>
<p>Mettete a bollire il brodo sgrassato e con l’aiuto del passapatate schiacciate direttamente dentro la pentola i passatelli e fate bollire per circa 5 minuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia di Cinzia Bardelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tagliolini con zucca e pancetta affumicata</title>
		<link>https://www.comelosafarelei.it/primi-piatti/tagliolini-con-zucca-e-pancetta-affumicata/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Jan 2014 12:28:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[Rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[Tagliolini]]></category>
		<category><![CDATA[Zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 4 persone Ingredienti pasta 400 gr di farina 4 uova un filo di olio extra vergine di oliva  ingredienti sugo 400 gr di zucca 100 gr di pancetta affumicata a dadini un rametto di rosmarino mezzo bicchiere di &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/primi-piatti/tagliolini-con-zucca-e-pancetta-affumicata/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2014/01/zucca.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2520" title="zucca" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2014/01/zucca.gif" alt="" width="800" height="699" /></a></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;">Ingredienti pasta</span></p>
<p>400 gr di farina<br />
4 uova<br />
un filo di olio extra vergine di oliva</p>
<p><span style="color: #ff6600;"> ingredienti sugo</span></p>
<p>400 gr di zucca<br />
100 gr di pancetta affumicata a dadini<br />
un rametto di rosmarino<br />
mezzo bicchiere di latte<br />
mezzo bicchiere di vino<br />
un aglio<br />
olio extra vergine di oliva qb<br />
pepe, sale e peperoncino qb<br />
spolverata di parmigiano qb</p>
<p>Prendete la farina e formate una fontana con al centro un incavo dove metterete le uova e il filo di olio, impastate, formate una pallina e lasciatela riposare in frigo per un’ora, trascorso questo tempo, nella spianatoia infarinata e il mattarello fate una sfoglia, tagliate i tagliolini.</p>
<p>Altrimenti comprateli già fatti.</p>
<p>In una padella scaldate il filo di olio con aglio e il rosmarino, aggiungete la pancetta e quando sarà bella rosolata( nel frattempo togliete l’aglio) mettete la zucca pulita dalla buccia e tagliata a tocchettini, dopo 5 minuti sfumate con il vino e aggiungete il latte, il pepe, il peperoncino e continuate la cottura fino a che non si formerà una crema e la zucca avrà la consistenza morbida da sciogliersi in bocca, cuocete i tagliolini in abbondante acqua salata e saltateli nel sugo, in ultimo, spolverate con il parmigiano</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Spaghetti cicale e gamberetti</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Nov 2013 12:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Cicale]]></category>
		<category><![CDATA[Gamberetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 4 persone 350 gr di spaghetti mezzo bicchiere di vino bianco buono 600 gr di cicale 600 gr di gamberetti 6 cucchiai di olio extra vergine di oliva un aglio prezzemolo un ciuffo sale pepe qb Rosolare tre &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/primi-piatti/spaghetti-cicale-e-gamberetti/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #000000;"><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/11/cicale.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2480" title="cicale" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/11/cicale.gif" alt="" width="800" height="612" /></a>Ingredienti per 4 persone</span></strong></p>
<p>350 gr di spaghetti<br />
mezzo bicchiere di vino bianco buono<br />
600 gr di cicale<br />
600 gr di gamberetti<br />
6 cucchiai di olio extra vergine di oliva<br />
un aglio<br />
prezzemolo un ciuffo<br />
sale pepe qb</p>
<p>Rosolare tre cucchiai d’olio in un ampia padella e farvi imbiondire l’aglio schiacciato, quindi eliminarlo. Unire il prezzemolo tritato. Salare.</p>
<p>Lavare le canocchie e aprirle sul dorso aiutandovi con le forbici, aggiungetele al soffritto insieme ai gamberetti, Fare prendere colore mescolando, unire il vino ed alzare la fiamma per farlo evaporare.</p>
<p>Lessare al dente gli spaghetti e saltarli a fuoco vivo nella padella con i crostacei per un minuto.</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</span></strong></p>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Maltagliati alle tre farine, profumate di bosco e tartufo</title>
		<link>https://www.comelosafarelei.it/primi-piatti/maltagliati-alle-tre-farine-profumate-di-bosco-e-tartufo/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 20:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Farina di castagne]]></category>
		<category><![CDATA[Farina integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Salsiccia]]></category>
		<category><![CDATA[Tartufo]]></category>

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		<description><![CDATA[ingredienti per 4 persone per la pasta 4 uova un filo di olio extra vergine di oliva 200 gr di farina di grano duro 80 gr di farina di castagne 80 gr di farina integrale Ingredienti sugo una cipollina rossa &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/primi-piatti/maltagliati-alle-tre-farine-profumate-di-bosco-e-tartufo/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #800000;"><strong><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/11/3-farine.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2475" title="3-farine" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/11/3-farine.gif" alt="" width="800" height="600" /></a>ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<p><span style="color: #800000;">per la pasta<br />
</span>4 uova<br />
un filo di olio extra vergine di oliva<br />
200 gr di farina di grano duro<br />
80 gr di farina di castagne<br />
80 gr di farina integrale</p>
<p><span style="color: #800000;">Ingredienti sugo<br />
<span style="color: #000000;">una cipollina rossa<br />
uno spicchio di aglio<br />
3,4 porcini duri<br />
3 salsicce<br />
mezzo bicchiere di vino bianco buono<br />
5 cucchiai di lio extra vergine di oliva<br />
sale pepe qb<br />
un tartufo<br />
6 cucchiai di grana padano</span></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="color: #000000;">In una padella rosolate l&#8217;aglio schiacciato con la cipollina tritata nell&#8217;olio, aggiungete la salsiccia sbriciolata con le mani e i porcini tagliati a tocchettini piccoli, salate se necessario, aggiungete il pepe, sfumate con il vino e rosolate bene.<br />
in una planetaria, mettete le 3 farine, le uova e un filo di olio, fate amalgamare e lasciate riposare in frigo avvolgendo la pasta nella pellicola trasparente per una mezz&#8217;ora.<br />
Togliete la pasta dal frigo, posizionate la rotella della macchinetta sul numero uno e passate la pasta, poi passatela nel 3 proseguite nel 6, se amate la pasta più fina continuate&#8230;<br />
Bollite la pasta in abbondante acqua salata, se avete passato la pasta al numero 6, occorreranno 10 minuti di cottura.</span></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="color: #000000;">Saltate la pasta nel sugo per un minuto e servite spolverando con il formaggio e le fette di tartufo.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli </strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bocconcini di tacchino allo zafferano con riso basmati</title>
		<link>https://www.comelosafarelei.it/piatti-speciali/bocconcini-di-tacchino-allo-zafferano-con-riso-basmati/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Oct 2013 19:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie]]></category>
		<category><![CDATA[Tacchino]]></category>
		<category><![CDATA[Zafferano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 4 persone 180 gr di riso basmati 600 gr di tacchino una bustina di zafferano sale pepe qb un bicchiere di latte una cipolla un aglio schiacciato una costa di sedano una foglia di salvia un pugnetto di &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/piatti-speciali/bocconcini-di-tacchino-allo-zafferano-con-riso-basmati/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff6600;"><strong><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/10/basmati.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2461" title="basmati" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/10/basmati.gif" alt="" width="800" height="692" /></a>Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<p>180 gr di riso basmati<br />
600 gr di tacchino<br />
una bustina di zafferano<br />
sale pepe qb<br />
un bicchiere di latte<br />
una cipolla<br />
un aglio schiacciato<br />
una costa di sedano<br />
una foglia di salvia<br />
un pugnetto di pisellini<br />
mezzo bicchiere di vino bianco<br />
due o tre fettine di zenzero<br />
peperoncino qb<br />
un pizzico di cardamomo, cannella e cumino</p>
<p>in una pentola wok, rosolate appena l’aglio, la cipolla tagliata a tocchettini e la costa di sedano, poi aggiungete il tacchino tagliato a tocchetti e i pisellini e le spezie, lo zafferano mettetelo solo a cottura quasi ultimata, aggiustate di sale e continuate la cottura, sfumate con il vino bianco, aggiungete il latte e  proseguite la cottura a fiamma bassa</p>
<p>Lessate il riso e aggiungetelo al tacchino solo a fine cottura, ricordate di lasciare un po’ si liquido della carne in modo che il riso si amalgami per bene.</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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