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	<title>Il blog di ricette di Cinzia Bardelli &#187; Pizza e pane</title>
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	<description>C&#38;P Adver Effigi</description>
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		<title>Il gattaccio e la schiaccia morbida al rosmarino</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2014 13:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pizza e pane]]></category>
		<category><![CDATA[Rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[Schiaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Causa sciatica, mio marito è agli arresti domiciliari quasi tutto il giorno e verso le 7 comincia a matteggiare e a parlare un po’ con la lavatrice e un po’ con i pesci dell’acquario. È per questo motivo che sua sorella &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/pizza-e-pane/il-gattaccio-e-la-schiaccia-morbida-al-rosmarino/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2014/06/schiaccia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2599" title="schiaccia" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2014/06/schiaccia.jpg" alt="" width="800" height="1067" /></a>Causa sciatica, mio marito è agli arresti domiciliari quasi tutto il giorno e verso le 7 comincia a matteggiare e a parlare un po’ con la lavatrice e un po’ con i pesci dell’acquario. È per questo motivo che sua sorella e mio cognato sabato sera hanno deciso di tenerci Diego in modo da poterci permettere una seratina intima comprensiva di:</p>
<p>Doccia lunga<br />
Aperitivo<br />
Cenino al ristorante<br />
Serata di sesso sfrenato, sciatica permettendo.</p>
<p>Di solito il sabato il figliolo ce lo tiene il babbo di mio marito dalle 8 fino alle 11, quindi le suddette 4 cose le facciamo con tempi ridottissimi tanto da sembrare una puntata di Benny Hill. Stavolta invece, ce la siamo proprio presa con calma e abbiamo deciso di andare a mangiare a Civitella Paganico, dove c’è un piccolo e caratteristico ristorante. Appena siamo arrivati, all’ingresso, ho subito notato un gattaccio tricolore con la coda mozzata accoccolato bellamente su una sedia del ristorante; non ho una grande simpatia per i felini a causa di Dolly, il gatto siamese di mia nonna: quando ero piccola lo stramaledetto si divertiva a graffiarmi i polpacci ogni volta che mi vedeva, di conseguenza avverto subito una certa diffidenza appena li vedo.<br />
La cameriera del ristorante c’ha fatto sedere in mezzo alla sala, accanto a noi c’era una coppietta giovane, dietro un signore antico con baffi e barba bianchi, uguale uguale all’omino delle 1000 lire accompagnato dalla moglie. Di fronte stavano seduti un gruppo di castroni ( uomini che non hanno successo con le donne e che sono soliti muoversi in piccoli branchi indossando pantaloni con le rovescine).<br />
Abbiamo ordinato tutti una fiorentina, piatto forte della casa; le bistecche sono arrivate quasi in simultanea e mentre la stanza si riempiva del succulento profumo della carne, il gatto tricolore come un grillo s’è alzato di soprassalto e ha cominciato prima a strusciarsi lungo le sedie, poi ad arrotarsi le unghie lungo le gambe del mì Roberto che era visibilmente innervosito. Ad un certo punto è successa una cosa da non credere: il gatto s’è alzato tutto dritto all’impiedi e con la zampetta ha cominciato a razzolare nel piatto della coppietta! Se l’avesse fatto a me, gli avrei infilzato la zampina con la forchetta ma quelli c’hanno il sesto senso e da me non è venuto per niente. La coppietta devo dire è stata molto cortese e si è limitata a fare sciò sciò, il furbastro ha smesso subito e s’è diretto veloce verso Giuseppe Verdi. E mentre la moglie si soffiava il naso ecco il gatto che con un salto carpiato s’è lanciato proprio sopra la fiorentina: la moglie dell’omino era furiosa, ha cominciato a battere le mani e ad urlare: &#8220;Via via ma dateglielo da mangiare a questo gatto!!&#8221;<br />
Le considerazione sulla serata sono state le seguenti:</p>
<p>1  Gli animali al ristorante a meno che non provengano già belle cucinati dalla cucina dovrebbero stare fuori o a casa del cuoco a mangiare croccantini.</p>
<p>2  La gente è matta.</p>
<p>3  I gatti senza coda hanno combinato sicuramente qualcosa e sono bricconi.</p>
<p><strong><span style="color: #ff9900;">Schiaccia morbida</span><br />
</strong><span style="color: #ffcc00;"><strong>ingredienti:</strong></span></p>
<p>350gr di farina 0<br />
200ml di acqua<br />
14gr di lievito di birra<br />
1 patata<br />
2 cucchiaini di sale<br />
100ml di olio extra vergine di oliva<br />
rametto di rosmarino<br />
sale grosso qb</p>
<p>Lessate la patata e passatela nello schiacciapatate, sciogliete il lievito nell&#8217;acqua tiepida, sulla spianatoia formate una fontana e mettete l&#8217;olio, l&#8217;acqua con il lievito, le patate e in ultimo il sale, amalgamate bene e lasciate riposare per un&#8217;oretta coperta da un canavaccio in modo che lieviti.<br />
Stendete l&#8217;impasto con le mani e bucherellate la superficie con le dita, lasciate riposare la pasta per circa una mezzora, in modo che continui a lievitare,mettete sopra il rosmarino e infornate in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.<br />
Una volta cotta cospargete di sale grosso e un filo do olio extra vergine di oliva</p>
<p><strong>Ricetta, fotografia e tagliere in ceramica di Cinzia Bardelli</strong></p>
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		<title>Pizza bianca con zucca e gorgonzola</title>
		<link>https://www.comelosafarelei.it/pizza-e-pane/pizza-bianca-alla-zucca-e-gorgonzola-di-benitino/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Nov 2013 09:40:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pizza e pane]]></category>
		<category><![CDATA[Gorgonzola]]></category>
		<category><![CDATA[Pizza]]></category>
		<category><![CDATA[Zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[In localiatà La Selva, nel comune di Santa Fiora c&#8217;è un agriturismo ganzissimo chiamato La leggenda, sperso nel bosco, il proprietario si chiama Benito, paghi 15 euro e puoi mangiare tutta la pizza che vuoi, inutile dire che dopo poco &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/pizza-e-pane/pizza-bianca-alla-zucca-e-gorgonzola-di-benitino/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/11/pizza-zucca.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2470" title="pizza-zucca" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/11/pizza-zucca.gif" alt="" width="800" height="573" /></a></strong></p>
<p>In localiatà La Selva, nel comune di Santa Fiora c&#8217;è un agriturismo ganzissimo chiamato La leggenda, sperso nel bosco, il proprietario si chiama Benito, paghi 15 euro e puoi mangiare tutta la pizza che vuoi, inutile dire che dopo poco non ce la fai più e vorresti avere le forze per scappare ma le tue gambe risultano zavorrate nel pavimento e la vista si sdoppia è a quel punto che quel malefico di Benitino tira fuori la pizza con la Nutella e te sai benissimo che sarà il principio di una lunga notte insonne, popolata di spiritelli malvagi, draghi sputafuoco e diavoli volanti&#8230;.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<p>un chilo di farina 00<br />
mezzo litro di acqua<br />
15 gr di sale<br />
25 gr (un panettino) di lievito fresco<br />
800 gr di zucca<br />
una fetta di gorgonzola<br />
una mozzarella strizzata e spezzettata con le mani<br />
un aglio<br />
un rametto di rosmarino<br />
olio extra vergine di oliva qb</p>
<p>Sciogliete il lievito con metà acqua, tiepida, nell’altra metà sciogliete il sale, versate tutto nella farina e impastate fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, lasciate lievitare in un contenitore chiuso per circa 4 ore poi formate delle palline e lasciate lievitare ancora, sempre coperte e distanziate tra loro.<br />
con un po’ di farina sulla spianatoia e il mattarello, stendete la pasta e infornatela per 3,4 minuti in forno preriscaldato a 220°.<br />
Intanto in una padella, rosolate l&#8217;aglio con il rosmarino e l&#8217;olio per un minuto, aggiungete la zucca tagliata a tocchettini e cuocetela fino a che non diventa morbida, salate.<br />
Togliete la base della pizza dal forno, aggiungete la mozzarella, la zucca e il gorgonzola, infornate nuovamente, toglietela quando si i bordi sono belli dorati.</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
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		<item>
		<title>Pizza patate e rosmarino</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2012 19:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pizza e pane]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Pizza]]></category>
		<category><![CDATA[Rosmarino]]></category>

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		<description><![CDATA[mezzo chilo di farina 00 25 cl di acqua 8 gr di sale 15 gr (mezzo panettino) di lievito fresco due patate sbucciate rosmarino sale pepe qb olio extra vergine di oliva Sciogliete il lievito con metà acqua, tiepida, nell’altra &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/pizza-e-pane/pizza-patate-e-rosmarino/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/09/patate.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2016" title="patate" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/09/patate.gif" alt="" width="550" height="733" /></a>mezzo chilo di farina 00<br />
25 cl di acqua<br />
8 gr di sale<br />
15 gr (mezzo panettino) di lievito fresco<br />
due patate sbucciate<br />
rosmarino<br />
sale pepe qb<br />
olio extra vergine di oliva</p>
<p>Sciogliete il lievito con metà acqua, tiepida, nell’altra metà sciogliete il sale, versate tutto nella farina e impastate fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, lasciate lievitare in un contenitore chiuso per circa 4 ore poi formate delle palline e lasciate lievitare ancora, sempre coperte e distanziate tra loro.<br />
con un po’ di farina sulla spianatoia e il mattarello, stendete la pasta e adagiatela su una teglia foderata di carta da forno e mettetela a riposare per un&#8217;oretta al caldo in modo che lieviti, preriscaldate il forno a 200° e tagliate a fettine sottilissime le patate, mettete un filo di olio sulla pizza, salate e adagiate sopra le patate affettate, salate ancora, aggiungete un filo di olio abbondante e terminate con il rosmarino.<br />
Infornate per una mezz&#8217;ora fino a che non risulterà bella dorata.</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli </strong></p>
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		<title>Le vibrazioni, l&#8217;arte e la pizza bianca ai fiori di zucca</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 09:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pizza e pane]]></category>
		<category><![CDATA[Fiori di zucca]]></category>
		<category><![CDATA[Impasto]]></category>
		<category><![CDATA[Pizza]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa, nella mia cantina in via San Leonardo ad Arcidosso (il mio paese) c’è stata l’inaugurazione di una mostra d’arte alla quale partecipavo pure io, da principio, non ero molto convinta, perché in questo periodo sono incasinata e &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/pizza-e-pane/le-vibrazioni-larte-e-la-pizza-ai-fiori-di-zucca/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/08/pizza-ai-fiori-di-zucca.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1960" title="pizza-ai-fiori-di-zucca" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/08/pizza-ai-fiori-di-zucca.gif" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
<p>Qualche giorno fa, nella mia cantina in via San Leonardo ad Arcidosso (il mio paese) c’è stata l’inaugurazione di una mostra d’arte alla quale partecipavo pure io, da principio, non ero molto convinta, perché in questo periodo sono incasinata e non volevo stressarmi troppo, loro hanno insistito e mi sono ritrovata in un affare incresciosissimo, si perché io non mi prendo molto sul serio, faccio delle cose solo per il piacere di farle, non credo di essere speciale solo perché so disegnare, anzi credo che siamo tutti degli artisti in qualcosa&#8230;<br />
Nella mia vita, ho conosciuto tante persone con caratteristiche eccezionali, farò qualche esempio, ce ne sono alcune che sanno smaterializzarsi proprio al momento di pagare il conto del ristorante (il mio ex fidanzato) oppure persone che riescono a farti sparire in un’ora un paio di bottiglie di grappa ( gli amici del mio fidanzato) senza contare tutti quelli che hanno un lavoretto normale ma in realtà al momento opportuno si trasformano in pediatri, musicisti, ingegneri e grandi poeti…. che tristezza &#8230;.<br />
Insomma, dalla cantina mi hanno fatto togliere tutto perché non gli andava bene niente, volevano bucare con il trapano tutti i sassi in peperino per attaccare le loro opere ma la cosa più ganza di tutti è stato il titolo della mostra : “Le vibrazioni dell’anima” ma io dico, maremma cane! Ma che titolo è? Io non lo so se l’anima vibra a me però le scatole mi sono vibrate parecchio.<br />
Il giorno dell’inaugurazione gli artisti erano tutti vestiti in pompa magna, giacche di flanella, lustrini e merletti come se piovesse, io ormai atterrita dalla stanchezza e rassegnata, da tutto il resto indossavo un paio di jeans con due vistose patacche amorosamente fatte da mio figlio con una pizzetta untissima al pomodoro e una maglietta verde che si intonava benissimo con il mio incarnato.<br />
I due pittori in questione, per altro bravi per carità, si sono calati nella parte dei grandissimi artisti e appena è arrivata la gente l’hanno assalita con una serie infinita di spiegazioni sulle proprie opere, mentre gli invitati cercavano inutilmente di arraffare l’insalata di riso e le pizzette.<br />
è stato allora che ho cominciato proprio a divertirmi, i pittori tra un bicchiere di vino ed un altro si fogavano sempre di più sui malcapitati visitatori che boccheggiavano in mezzo a tutte quelle parole e cercavano in ogni modo di indietreggiare verso l’uscita …<br />
Dalle sei di pomeriggio, orario di apertura della mostra fino alle due di notte, hanno parlato e parlato e parlato e parlato, in particolare, uno dei due, sembrava che avesse mangiato due o tre scatole di mortaletti avanzati dall’ultimo dell’anno, e non s’era dato pace neanche per un istante, verso le due, come era ovvio che accadesse il pittore numero uno, quello dei mortaletti per intenderci, s’è sentito male a causa di un violentissimo sbalzo di pressione e l’hanno ricoverato al pronto soccorso.</p>
<p>Dal letto dell’ospedale è riuscito ugualmente a mandarci un messaggio con scritto: “ tenete alte le vibrazioni, io ne sono stato travolto”.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>Pizza ai fiori di zucca e salsiccia</strong></span><br />
<span style="color: #ff9900;">per una decina di pizze tonde</span></p>
<p>un chilo di farina 00<br />
mezzo litro di acqua<br />
15 gr di sale<br />
25 gr (un panettino) di lievito fresco<br />
4 fiori di zucca e mezza salsiccia spezzettata per ogni pizza.</p>
<p>Sciogliete il lievito con metà acqua, tiepida, nell’altra metà sciogliete il sale, versate tutto nella farina e impastate fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, lasciate lievitare in un contenitore chiuso per circa 4 ore poi formate delle palline e lasciate lievitare ancora, sempre coperte e distanziate tra loro.<br />
con un po’ di farina sulla spianatoia e il mattarello, stendete la pasta e infornatela per 3,4 minuti in forno preriscaldato a 220°, toglietela e mettete sopra la mozzarella,i fiori e la salsiccia, rimettete in forno e toglietela quando la mozzarella è bella fusa.</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
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		<title>Panini al latte</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 10:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pizza e pane]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Panini]]></category>

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		<description><![CDATA[Panini al latte Ingredienti per 30 panini 50 gr di burro farina manitoba 500 gr latte 300 ml lievito di birra 25gr sale 5 gr 50 gr zucchero Sbriciolate il lievito in una terrina, aggiungete lo zucchero e unite 100 &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/pizza-e-pane/panini-al-latte/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Panini al latte</strong></span><span style="color: #ffff00;"><strong><br />
</strong></span><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2011/08/corsini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-281" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2011/08/corsini.jpg" alt="" width="1872" height="2154" /></a></p>
<p><span id="more-280"></span>Ingredienti per 30 panini<br />
50 gr di burro<br />
farina manitoba 500 gr<br />
latte 300 ml<br />
lievito di birra 25gr<br />
sale 5 gr<br />
50 gr zucchero</p>
<p>Sbriciolate il lievito in una terrina, aggiungete lo zucchero e unite 100 ml di latte tiepido mescolate e coprite la ciotola con un coperchio o un panno, Nel frattempo scaldate appena il resto del latte, unitevi lo zucchero restante, il burro fuso e il sale, mescolare il tutto. su una spianatoia ponete la farina, formate un buco al centro e versatevi il composto di latte e il lievito , lavorate prima nella ciotola e poi con le mani direttamente nella spianatoia .<br />
Amalgamate la pasta e formare una palla continuare a lavorarla per 10 minuti, Ponete l&#8217;impasto in una ciotola e copritelo con un panno leggermente umido, aspettare che l&#8217;impasto lieviti per 2 ore.quando l&#8217;impasto sarà cresciuto del doppio, formare un serpentello.<br />
Ricaverete tanti pezzetti del peso di circa 30 gr ciascuno , con i quali formerete delle palline che adagerete su di una teglia foderata con carta forno.<br />
Spennellate i panini ottenuti con del latte tiepido e lasciateli lievitare per almeno mezz’ora .</p>
<p>Nel frattempo accendete il forno a 220° e quando i panini saranno nuovamente lievitati spennellateli con l’uovo sbattuto  e infornateli per circa 18 minuti.</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Illustrazione Cinzia Bardelli</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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