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	<title>Il blog di ricette di Cinzia Bardelli &#187; Piatti tradizionali</title>
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	<description>C&#38;P Adver Effigi</description>
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		<title>La scottiglia e l&#8217;età dei ricordi</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2015 16:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Carne]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[Meravigliosa l’età dei ricordi, quella che ci accompagna nei primi anni di vita, sempre se hai la fortuna di avere genitori attenti e affettuosi, la percezione del tempo a quell’età non esiste, mio figlio è convinto che mangiando di più &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/piatti-tradizionali/la-scottiglia-e-leta-dei-ricordi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2015/01/scottiglia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2621" title="scottiglia" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2015/01/scottiglia.jpg" alt="" width="800" height="699" /></a></p>
<p>Meravigliosa l’età dei ricordi, quella che ci accompagna nei primi anni di vita, sempre se hai la fortuna di avere genitori attenti e affettuosi, la percezione del tempo a quell’età non esiste, mio figlio è convinto che mangiando di più a cena invece di avere 5 anni potrà saltare direttamente  a 6, i giorni della settimana sono scanditi da una divertente filastrocca su un lupo che cambia abito , il giorno è fatto per giocare, la notte è fatta per sognare… Non fatevi ingannare dalla vostra memoria che cancella i momenti brutti, anche all’asilo non è tutto dorato, qualcuno ti strappa un disegno, la mamma si è dimenticata di darti la merenda oppure un amichetto ti prende in giro.<br />
In questo periodo, il lunedì pomeriggio sono impegnata con i bambini della ludoteca e il venerdì con gli anziani del ricovero di Castel del Piano, a tutti e due i gruppi, insegno a lavorare l’argilla e giuro, vengono fuori le stesse cose, sembrano avere la stessa manualità, le stesse imprecisioni, le stesse idee, il lupo con i denti aguzzi, i funghetti del bosco, le roselline… anche i ragazzi del ricovero come li chiamo io si arrabbiano come i bimbi, sono gelosi e hanno gli occhi che luccicano quando gli porti un sacchetto di cioccolatini, fanno le bizze e si stancano facilmente.<br />
È un’esperienza molto bella ma anche molto impegnativa e terribile in alcuni momenti, i bambini sono bambini e giocano con la vita, gli anziani del ricovero invece non hanno più voglia di giocare e passano il tempo a rincorrere i loro ricordi lungo i corridoi che portano alle loro stanze incolori.</p>
<p>Nella casa di riposo si respira un’aria strana, di brodo e naftalina, i pensieri diventano piccoli e il cancello che mi chiudo dietro quando me ne vado spero trattenga tutte le mie paure sul futuro, tornando a casa in macchina respiro l’aria fresca dal finestrino e mi sento viva, libera di vivere dove voglio di amare e essere amata con un sacco di idee in testa e ancora tanta voglia di fare…</p>
<p><strong> Da queste due esperienze, ho capito le seguenti cose:</strong></p>
<p><strong> 1</strong>  il tempo passa, aggiusta alcune cose altre proprio no.</p>
<p><strong>2 </strong> Quando i tuoi figli saranno grandi, aiutali ma non dargli tutti i tuoi risparmi.</p>
<p><strong>3</strong>  non perdere l’arte di sognare che avevi da bambino, potrebbe tornarti utile.</p>
<p><strong>4 </strong> scrivi le tue migliori ricette in un quaderno, potrebbe venirti l’alzheimer e nessuno avrebbe più la gioia di assaggiare il tuo dolce migliore.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Ingredienti per la scottiglia</strong></span></p>
<p>Una cipolla<br />
Uno spicchio di aglio<br />
Un rametto piccolo di ramerino<br />
4 foglie di salvia<br />
un ciuffetto di prezzemolo<br />
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva<br />
sale qb<br />
2 cucchiai di concentrato di pomodoro<br />
vino bianco buono un bicchiere<br />
una salsiccia, una fetta di rigatino stagionato, una svizzera, due fettine di vitella, due fettine di carne di maiale, tre sovra cosce di pollo, un pezzetto di agnello. ( se avete altri tipi di carne mettete pure, verrà ancora più buona, la selvaggina va aggiunta in quantità minore perché potrebbe alterare troppo il sapore)<br />
pane raffermo fettine sottilissime, tostate in forno.</p>
<p>In un tegame di coccio rosolate la cipolla e l’aglio togliete quest’ ultimo dopo un paio di minuti, aggiungete il rigatino tagliato a tocchetti  insieme alla salsiccia, dopo mettete il resto della carne che avrete disossato e fatto a pezzetti,  aggiungete le erbette aromatiche che avrete tritato finemente.</p>
<p>Una volta rosolata bene la carne, sfumate con il vino, irrorate con l’acqua e aggiungete il concentrato.<br />
Cuocete per un paio d’ore a fuoco lento.<br />
Non dovrà risultare un ragù, nel senso che dovete ritirare del tutto il liquido, servirà per inzupparci il pane.</p>
<p><strong>Ricetta di Rosita, ospite del ricovero Vegni di Castel del Piano, fotografia Cinzia Bardelli </strong></p>
<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2015/01/vassoio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2626" title="vassoio" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2015/01/vassoio.jpg" alt="" width="800" height="759" /></a></p>
<p><strong>Uno dei lavori fatti con i &#8221; ragazzi del ricovero&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Zampucci di maiale con verza al curry</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Dec 2013 21:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Curry]]></category>
		<category><![CDATA[Verza]]></category>
		<category><![CDATA[Zampucci]]></category>

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		<description><![CDATA[Al mì suocero l&#8217;anno scorso, gli ho messo in testa di prendersi un maiale da allevare, lui m&#8217;ha dato subito retta e il risultato è qui sotto, il mì suocero gli ha dato da mangiare roba per benino, non quei &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/piatti-tradizionali/zampucci-di-maiale-con-verza-al-curry/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/12/zampucci-di-maiale.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2508" title="zampucci-di-maiale" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/12/zampucci-di-maiale.gif" alt="" width="800" height="663" /></a>Al mì suocero l&#8217;anno scorso, gli ho messo in testa di prendersi un maiale da allevare, lui m&#8217;ha dato subito retta e il risultato è qui sotto, il mì suocero gli ha dato da mangiare roba per benino, non quei mangimi troiaio che di solito si danno agli animali è così che è venuta fuori una cosa incredibile, come la salsiccia fresca e la soppressata profumatissima alle scorze d&#8217;arancia&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span><br />
4 zampucci di maiale tagliati a metà<br />
una palla di verza<br />
olio extra-vergine d’oliva qb<br />
mezzo bicchiere di vino bianco<br />
una cipolla<br />
una carota<br />
una costola di sedano<br />
uno spicchio di aglio<br />
un cucchiaino di curry<br />
Bruciare le setole della cotenna direttamente sulla fiamma, poi lavate bene, bolliteli nell&#8217;acqua insieme alle verdure.<br />
Fate cuocere per almeno 2 ore. Togliere un paio di foglie esterne alla verza, tagliatela a fettine sottili e mettetela in padella con uno spicchio di aglio, rosolate nell’olio per 2 minuti e aggiungere il vino bianco. cuocete fino a che non sarà appassita, aggiugete curry e due cucchiai di acqua calda e servite insieme agli zampucci conditi con sale olio extra vergine di oliva.</p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fagioli con le cotiche, alla toscana</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Sep 2013 15:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Cotiche]]></category>
		<category><![CDATA[Fagioli]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla Coop, non ho resistito al richiamo della cotica, c&#8217;ho girato intorno un paio di volte e poi l&#8217;ho prese, fa sempre caldino lo so, la gente gira a mezze maniche e poi diciamocelo le cotiche con i fagioli non &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/piatti-tradizionali/fagioli-con-le-cotiche-alla-toscana/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/09/cotiche.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2448" title="cotiche" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/09/cotiche.gif" alt="" width="800" height="634" /></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Alla Coop, non ho resistito al richiamo della cotica, c&#8217;ho girato intorno un paio di volte e poi l&#8217;ho prese, fa sempre caldino lo so, la gente gira a mezze maniche e poi diciamocelo le cotiche con i fagioli non sono un piatto proprio leggerino, in più dovete avere molta confidenza con la persona che divederà il letto con voi&#8230; ma chissenefrega ognuno si diverte a mangiare quello che vuole, la ricetta non è come quella romana ma una mia rivisitazione è più una sorta di fagiolo all&#8217;uccelletta toscano con l&#8217;aggiunta delle cotiche.</span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Ingredienti</strong><strong> per 4 persone:</strong> </span></p>
<p><span>gr. 500 di cotenne di maiale fresche</span></p>
<p><span> gr. 300 di fagioli cannellini secchi</span></p>
<p><span>200 gr di salsa di pomodoro e un cucchiaio di concentrato</span></p>
<p><span> olio extra vergine di oliva</span></p>
<p><span> uno spicchio di aglio</span></p>
<p><span>una foglia di salvia</span></p>
<p><span> pepe e sale.</span></p>
<p><span>Lasciare i fagioli a bagno in abbondante acqua fredda per una notte quindi, sempre in acqua fredda, metterli a lessare a fine cottura aggiungete il sale.</span></p>
<p><span>Mettere in una pentola le cotenne che avrete raschiato e pulito precedentemente e bollitele fino a che non risultino tenere, scolatele, unite l&#8217;aglio, la salvia e l&#8217;olio quindi rosolate.</span></p>
<p>Aggiungerte i fagioli scolati, le cotenne tagliate a pezzetti, un po&#8217; di salsa di pomodoro e il concentrato.</p>
<p><span>Aggiustare di sale e pepe e proseguire la cottura a fuoco basso per mezz&#8217;ora circa quindi servire.</span></p>
<p><strong>Ricetta e fotografia Cinzia Bardelli</strong></p>
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		<item>
		<title>Un piatto di trippa post ferragosto</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Aug 2013 10:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Amiata]]></category>
		<category><![CDATA[Trippa]]></category>

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		<description><![CDATA[A Santa Fiora, sul Monte Amiata, il giorno dopo ferragosto, fanno una cosa allucinante, da arresto secondo me, anche cardiaco, mangiano la trippa a colazione. Sembra che ogni 16 di agosto, veniva organizzata una grande fiera del bestiame e sia &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/piatti-tradizionali/un-piatto-di-trippa-post-ferragosto/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="ricetta-ingredienti"><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/trippa-1.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2433" title="trippa-1" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/trippa-1.gif" alt="" width="800" height="600" /></a></div>
<div></div>
<div>A Santa Fiora, sul Monte Amiata, il giorno dopo ferragosto, fanno una cosa allucinante, da arresto secondo me, anche cardiaco, mangiano la trippa a colazione.</div>
<div>Sembra che ogni 16 di agosto, veniva organizzata una grande fiera del bestiame e sia appunto nata così la consuetudine di festeggiare la giornata, mangiando la trippa, divertendosi, stando tutti insieme briachi mezzi&#8230;.. Incuriosita dalla cosa sono andata col mì marito che appunto è Santafiorese,&#8221; ciacciaio&#8221; come direbbero loro a vedere come funzionava e ne sono uscita completamente piegata perchè la trippa era molto buona e pizzicosa e io c&#8217;ho dovuto bere un bicchiere di vino, capiarai, erano appena le 10, col caldo, la gente ammassata alla fiera, l&#8217;unto della trippa nelle mani&#8230;. bona sì ma ora sto tutto il giorno concia nel divano&#8230;.</div>
<div></div>
<div>1 kg di trippa già pulita e lessata</div>
<div>8 cucchiai di olio d&#8217;oliva extravergine</div>
<div>1 gambo di sedano</div>
<div>200 gr di macinato misto maiale e vitella</div>
<div>1 cipolla media affettati sottilissimi</div>
<div> foglia d&#8217;alloro</div>
<div>1/2 bicchiere di vino bianco secco</div>
<div>300 g di pomodori pelati</div>
<div>un cucchiaio di concentrato di pomodoro</div>
<div> sale, pepe,pepeproncino qb</div>
<div>abbondante parmigiano reggiano grattugiato da mettere a piacere sopra la trippa già cotta</div>
<div><span style="color: #ff6600;"><strong>esecuzione</strong></span></div>
<div></div>
<div>Affettate sottile la trippa, lavatela e scolatela.</div>
<div>In una casseruola di coccio, soffriggete nell&#8217;olio  le verdure affettate, l&#8217;alloro, poi aggiungete il macinato e successivamente la trippa, sfumate con il vino bianco e aggiungete il pomodoro e il concentrato prosegiute la cottura per circa un&#8217;oretta aggiustando di pepe, sale e peperoncino.</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/cuoco.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2434" title="cuoco" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2013/08/cuoco.gif" alt="" width="800" height="971" /></a></div>
<div></div>
<div><strong>Sopra il cuoco Bruno Rosini</strong></div>
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		<item>
		<title>La pappa al pomodoro e il compleanno killer</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jul 2012 20:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Pappa]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri, abbiamo festeggiato per la seconda volta il compleanno del mio figliuolo Diego, perché 2 volte? Semplice, i genitori del mio ragazzo sono separati e tutti i compleanni e feste in generale, sono divise per due. Mia suocera voleva fare &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/per-bambini/la-pappa-al-pomodoro-e-il-compleanno-killer/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/07/pappa-al-pomodoro.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1944" title="pappa-al-pomodoro" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/07/pappa-al-pomodoro.gif" alt="" width="550" height="413" /></a>Ieri, abbiamo festeggiato per la seconda volta il compleanno del mio figliuolo Diego, perché 2 volte? Semplice, i genitori del mio ragazzo sono separati e tutti i compleanni e feste in generale, sono divise per due.<br />
Mia suocera voleva fare bella figura, quindi è stata in casa a cucinare per questo evento tutta la settimana, provando e riprovando le ricette, discutendo con la cognata che abita al piano di sotto se sarebbe stata una bella idea friggere un bel cartoccio di roba varia o se era preferibile  servire una bella minestra di fagioli, che infatti in queste sere di fine luglio è un piatto indicatissimo&#8230;<br />
Alla fine hanno preso la decisione di friggere tutto quello che passava loro davanti, servire una bella minestra di fagioli con l’aglio e per pulirsi la bocca, un contorno di fagioli con i wurstell.<br />
Ad onor del vero era tutto buonissimo, peccato che sul più bello, dopo la torta, il mio suocero numero 2, ha cominciato ad avere dei fortissimi dolori al basso ventre e in nottata è stato ricoverato  d’urgenza all’ospedale per svariati calcoli della colecisti.<br />
Ora io, mica voglio fare la maestrina della situazione, però lo dicevo che mangiavano pesantuccio in quella casa ma loro dicevano che il sugo  per essere veramente buono deve rosolare parecchio e in una tanica d’olio&#8230;.<br />
La cosa che mi è piaciuta di più era la pappa al pomodoro, naturalmente loro c&#8217;hanno aggiunto dei pezzi di formaggio che io ho tolto dalla ricetta perchè la pappa al pomodoro classica non prevede altri ingredienti, visto che è buona così com&#8217;è.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Ingredienti</strong></span><br />
2 spicchi d&#8217;aglio<br />
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva<br />
gr 550 di pomodori maturi<br />
un mazzetto di basilico<br />
sale e pepe<br />
300 gr di pane raffermo toscano</p>
<p>Fate rosolare l&#8217;aglio sbucciato nell’olio, aggiungere i pomodori sbollentati e sbucciati e tagliati a pezzetti, aggiungete il sale e il pepe e lasciate cuocere per una ventina di minuti, per ultimo mettete il basilico.<br />
Aggiungete il pane spezzettato e se necessario versate dell’acqua e cuocete per altri 5 minuti.<br />
Servite la pappa aggiungendo un filo di oilo a crudo.</p>
<p><strong>Fotografia Cinzia Bardelli  </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pici con le briciole e scaglie di tartufo</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jun 2012 18:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Briciole]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta fatta in casa]]></category>
		<category><![CDATA[Pici]]></category>

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		<description><![CDATA[A Castell’Azzara, paesino mignon del Monte Amiata, &#8220;ci fanno i tartufi&#8221;, certo, sono scorzoni, di qualità non elevata, però sono sempre tartufi, l’anno scorso, siccome mio suocero è fissato con la caccia al cinghiale, gli ho lanciato la palla, proponendogli &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/piatti-tradizionali/i-pici-con-le-briciole-con-spolverata-di-tartufo/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/06/pici-con-le-briciole.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1897" title="pici-con-le-briciole" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/06/pici-con-le-briciole.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
<p>A Castell’Azzara, paesino mignon del Monte Amiata, &#8220;ci fanno i tartufi&#8221;, certo, sono scorzoni, di qualità non elevata, però sono sempre tartufi, l’anno scorso, siccome mio suocero è fissato con la caccia al cinghiale, gli ho lanciato la palla, proponendogli di prendere un canino da tartufi, lui, non se l’è fatto dire due volte e grazie ad una serie di conoscenze che si hanno, quando si è cacciatori incalliti, ha trovato subito un canetto per tartufi, in cambio di due cani da caccia.<br />
Il canetto si chiama stella e a primo impatto mi era sembrato un po’ rincoglionito ma poi alla lunga s’è rivelato un mezzo campione ed è stato subito ribattezzato Tartufone.<br />
La cosa che mi ha divertito più di tutti di questa storia, oltre al fatto che mi danno i tartufi gratis è stato l’esame per prendere il patentino, hanno studiato come matti per dei i mesi, mia suocera si portava il libretto pure al gabinetto e la sera mentre guardavano wolker texas ranger, si facevano i quiz per vedere a che punto erano, un po’ come al telemike.<br />
Mia suocera sembrava diventata professoressa universitaria, mio suocero invece non si ricordava niente, scambiava le date e i nomi dei tartufi se li inventava di sana pianta.<br />
Poi è arrivato il gran giorno e sono andati all’esame e non è stato affatto uno scherzo, c’era uno che andava avanti e indietro come all’esame di maturità, per evitare che copiassero e qui, è avvenuto il fatto misterioso, infatti mia suocera tartufologa è bocciata mentre il mio suocero è passato….pora suocera…</p>
<p>Oggi, hanno cucinato i pici con le briciole, che in origine si trattava di un piatto molto povero, fatto per riciclare il pane avanzato, io c’ho aggiunto il tartufo solo per gioco, se non ne avete, i pici sono eccezionali lo stesso.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>ingredienti per la pasta</strong>  4 persone</span></p>
<p>400 g farina 00<br />
200 ml di acqua tiepida<br />
due cucchiai di olio extra vergine di oliva</p>
<p>Versate la farina su una spianatoia e disponetela a fontana, poi impastatela con un filo di olio, aggiungete un po’ d’acqua, cominciate con un paio di cucchiai e poi aggiungetene ancora mano a mano che impastate. Quando avrete ottenuto un impasto bello liscio e che non si attacchi alle dita, riponetelo in frigo a riposare per una mezz’ora.<br />
A questo punto prendete la pasta e cercate di formare dei lunghi spaghetti con le mani, rotolandoli sulla spianatoia, cuocetele in abbondante acqua salata finchè non saranno cotti.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>Ingredienti per il sugo</strong></span></p>
<p>8 fette di pane raffermo toscano<br />
Olio extra vergine di oliva 3, 4 cucchiai (non esagerate)<br />
2 spicchi di aglio<br />
sale qb<br />
peperoncino (se vi piace)<br />
pecorino toscano grattugiato a piacere<br />
pepe nero<br />
un tartufo</p>
<p>Sbriciolate il pane e tagliate a pezzettini piccoli la crosta, non vi azzardate a mettere nel mixer il pane per fare prima, certe cose vanno fatte a mano.<br />
In una padella invece soffriggete con l’olio, gli spicchi di aglio, fateli dorare poi togliateli, mettete le briciole e fatele tostare per benino, girandole spesso con un cucchiaio di legno.<br />
Una volta cotte le briciole, aggiungete la pasta scolata a dovere e saltatela a fiamma vivace per un minuto circa, servite con una macinata di pepe, spolverate con il pecorino e le scaglie fresche di tartufo.</p>
<p><strong>Ricetta della suocera fotografie Cinzia Bardelli</strong></p>
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		<title>Rostinciana alla brace</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jun 2012 13:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Brace]]></category>
		<category><![CDATA[Carne]]></category>
		<category><![CDATA[Carne alla brace]]></category>
		<category><![CDATA[Rostinciana]]></category>
		<category><![CDATA[Salsicce]]></category>

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		<description><![CDATA[Rostinciana alla brace La rostinciana da noi, in toscana, prevalentemente si fa alla griglia, sulla brace, si prendono delle costolette di maiale e si insaporiscono con un trito di erbette aromatiche fresche. La prima cosa da fare è costringere il &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/piatti-tradizionali/rostinciana-alla-bracie/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/06/rostinciana.jpg"><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-1879" title="rostinciana" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/06/rostinciana.jpg" alt="" width="550" height="733" /></a></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Rostinciana alla brace</strong></span></p>
<p>La rostinciana da noi, in toscana, prevalentemente si fa alla griglia, sulla brace, si prendono delle costolette di maiale e si insaporiscono con un trito di erbette aromatiche fresche.<br />
La prima cosa da fare è costringere il vostro fidanzato che una bella grigliata di carne è la cosa migliore da fare la domenica, con il sole cocente, 4o° all’ombra, il fuoco che brucia e il fumo sugli gli occhi… non sarà una cosa semplice, anche se nel corso degli anni ho notato che stranamente, quando si parla agli uomini di cibo, non capiscono più niente, cominciano a smaniare e farebbero di tutto per avere una costoletta tra i denti succosa e cocente da sbranare&#8230;..</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Ingredienti per 4 persone mangione</strong></span><br />
12 costolette di maiale grasse e magre come dice Pellegrino<br />
4 salsicce<br />
4 bistecchine di maiale<br />
4 fette di rigatino fresco ( lo so è tutto grasso ma cotto alla griglia è roba eccezionale)<br />
5 foglie di salvia,ramerino,sale, pepe peperoncino,timo,due foglie di menta, una foglia di alloro.<br />
sale, pepe<br />
3 zucchine<br />
olio extra vergine di oliva</p>
<p>Fate una bella brace, tagliate le zucchine nel verso della lunghezza, tritate finemente tutte le erbette e copritele con l’olio, salate e pepate.<br />
Mettete la carne e le zucchine (si cuociono velocissime) sulla griglia e con l’aiuto di un ramoscello di rosmarino che fungerà da pennello, spennellate la carne con il trito di erbette e olio, cuocete bene la carne, semmai verso la fine, tagliatela centralmente per vedere se all’interno è cotta.<br />
Può sembrare un piatto semplice ma non lo è, la brace e quindi il bracerista, sono fondamentali, il mio fidanzato s’è ustionato la mano, però la carne era ottima.</p>
<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/06/olio-.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1880" title="olio-" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/06/olio-.jpg" alt="" width="550" height="428" /></a><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/06/diego-con-rostinciana.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1881" title="diego-con-rostinciana" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/06/diego-con-rostinciana.jpg" alt="" width="550" height="733" /><br />
</a><strong>Ricetta e fotografie Cinzia Bardelli</strong><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/06/olio-.jpg"><br />
</a></p>
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		<title>Biscotto salato ricetta tipica toscana</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:10:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Anice]]></category>
		<category><![CDATA[Biscotto salato]]></category>
		<category><![CDATA[Lievito]]></category>

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		<description><![CDATA[Biscotti salati 1kg di farina 30g di sale 15g di anici 1 bicchiere di vino bianco 150g di olio extra vergine di oliva 150g di burro ( strutto, oppure olio extra vergine di oliva) 2 cubetti di lievito Prima fase: &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/piatti-tradizionali/biscotto-salato-ricetta-tipica-toscana/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/05/Santa-Fiora-biscotto-salato.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1620" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/05/Santa-Fiora-biscotto-salato.jpg" alt="" width="550" height="366" /></a><span style="color: #993300;"><strong>Biscotti salati</strong></span><br />
1kg di farina<br />
30g di sale<br />
15g di anici<br />
1 bicchiere di vino bianco<br />
150g di olio extra vergine di oliva<br />
150g di burro ( strutto, oppure olio extra vergine di oliva)<br />
2 cubetti di lievito</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Prima fase:</strong></span><br />
Mettere a bagno nel vino bollente gli anici per 10 minuti circa. Nel frattempo preparare la farina a fontana e spargervi il sale, aggiungere l&#8217;olio e il burro precedentemente fuso a bagnomaria. Quando il vino è tiepido sciogliervi dentro il lievito e amalgamarlo con gli altri ingredienti impastando fino a formare un panetto di pasta. Preparare vari piccoli panetti di circa 100g tentando di dargli forma allungata  appoggiandoli nella spianatoia distanti l&#8217;uno dall&#8217;altro. Lasciarli lievitare per almeno 2 ore.</p>
<p><strong><span style="color: #993300;">Seconda fase:</span></strong><br />
Una volta lievitati, dargli forma allungata fino ad arrivare circa alla lunghezza di un biscotto disteso. Far riposare di nuovo per circa mezz&#8217;ora. Nel frattempo preparare in un tegame alto e largo acqua salata e portare a bollore. Cuocervi 2-3 biscotti alla volta aspettando che vengano a galla. Scolare quindi con la schiumarola. Stenderli su un canovaccio cosparso con farina di granturco.</p>
<p><strong><span style="color: #993300;">Terza fase:</span></strong><br />
Mettere a cuocere a forno caldo (220g circa) finché non hanno preso colore. Sfornare e lasciar raffreddare.</p>
<p>PS: prendere un giorno di ferie.</p>
<p><strong>Ricetta di Enrica Ginanneschi<br />
</strong></p>
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		<title>Torta di ceci del regal geco, ricetta vintage</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 10:45:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vintage]]></category>
		<category><![CDATA[Farina di ceci]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricetta tratta dal libro Cucina toscana del 1927 Illustrazione Cinzia Bardelli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/04/geco-per-giacomo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1585" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/04/geco-per-giacomo.jpg" alt="" width="550" height="681" /></a><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/04/ceci.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1586" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/04/ceci.jpg" alt="" width="550" height="485" /></a><strong><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/04/cecina.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1590" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/04/cecina.gif" alt="" width="550" height="733" /></a>Ricetta tratta dal libro Cucina toscana del 1927</strong><br />
<strong>Illustrazione Cinzia Bardelli</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Palle di neve con ricotta e patate</title>
		<link>https://www.comelosafarelei.it/per-bambini/palle-di-neve-con-ricotta-e-patate/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 20:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Bardelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Ricotta]]></category>

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		<description><![CDATA[1 kg di patate 800 g di ricotta (scolata) 3 uova 200g di parmigiano grattugiato 6 cucchiai di farina sale, pepe, noce moscata qb Lessate le patate con la buccia, poi passatele nello schiacciapatate, aggiungete la ricotta,il parmigiano, la farina &#8230; <a href="https://www.comelosafarelei.it/per-bambini/palle-di-neve-con-ricotta-e-patate/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/02/palle-di-neve.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1473" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/02/palle-di-neve.gif" alt="" width="550" height="655" /></a>1 kg di patate<br />
800 g di ricotta (scolata)<br />
3 uova<br />
200g di parmigiano grattugiato<br />
6 cucchiai di farina<br />
sale, pepe, noce moscata qb<br />
Lessate le patate con la buccia, poi passatele nello schiacciapatate, aggiungete la ricotta,il parmigiano, la farina e il sale e lasciate riposare in frigo per un&#8217;oretta, aggiungete a questo punto le uova, amalgamate bene tutto e formate con un cucchiaio delle palle che farete rotolare nella farina.<br />
Nel frattempo mettete a bollire in una  capiente pentola dell&#8217;acqua con una manciata di sale, quando comincia a bollire, buttate le palle nell&#8217;acqua ad una ad una ,delicatamente e non appena saliranno a galla, contate 3 minuti ancora di cottura.<br />
Condita semplicemente con burro, salvia e una spolverata di parmigiano.<br />
Nella foto sono state condite con una fonduta di formaggi.<br />
<a href="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/02/neve.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1474" src="http://www.comelosafarelei.it/wp-content/uploads/2012/02/neve.gif" alt="" width="550" height="733" /></a><strong>Ricetta di Francesca Bechini fotografia di Cinzia Bardelli</strong></p>
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