Polpe di cinghiale sott’olio

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Il mio suocero è un’espertissimo cacciatore di cinghiali, mi ha insegnato una ricetta molto semplice per fare delle ottime polpe sott’olio, la cosa interessante, è che la carne, perde totalmente il sapore di “selvatico”.

Allora, prendete delle polpe di cinghiale circa un kilo e mettetele a bagno nel vino bianco per una notte, insieme alla carota, la cipolla,il sedano.
Al mattino seguente, scolate e lavate bene la carne, buttando il vino della marinata.
Prendete un tegame di coccio, mettete dentro del vino bianco fino a coprire la carne, una cipolla tagliata, una carota, un sedano, una manciatina di bacche di ginepro e di pepe in grani, sale, due foglie di alloro e cuocete la carne fino ache non risulterà morbida.
A cottura ultimata, asciugate bene la carne, prendete un vasetto di vetro, mettete le polpe e qualche spicchio di aglio, 2 foglie di alloro, bacche di ginepro e il pepe, naturalmente avrete elimenato gli odori che vi sono serviti per la cottura, irrorate di olio extra vergine di oliva .
Si puo conservare per circa 12 mesi

Ricetta di Dumas Lorenzoni

4 pensieri su “Polpe di cinghiale sott’olio

  1. Vedo che nella ricetta manca il sale che serve anche da conservante, potrei avere la ricetta piu’ dettagliata??? Con passaggi esatti perche’ non vorrei perdere tempo e buttare la carne grazie

    • in effetti il sale manca, chiederò il perchè a mio suocero nei prossimi giorni, per quanto riguarda il resto la ricetta è così come te l’ho scritta, ricordati che cucinare non è come stare in sala operatoria, se metti un pò più di vino o di odori, la ricetta non cambia di molto, la renderai più personale, più tua.
      Ci sono persone che non fanno fare l’acqua al cinghiale, perchè ad alcuni piace il sapore forte che ha la selvaggina, la carne non la butterai di certo, ad ogni modo se non ti fidi, puoi cercare le ricette delle polpe di maiale sott’olio avendo l’accortezza di far marinare comunque il cinghiale per una notte insieme agli odori.
      Questo è un blog che non ha pretese di insegnare niente a nessuno è solo il mio diario di cucina e di vita, non sono una giornalista,o ti fidi o non ti fidi.
      Buona serata

      • Io mi fido .
        Sono un patito del cinghiale sott’olio che un cacciatore maremmano mi regala ogni anno da tempo immemore.
        In effetti é vero: risulta un po’ insipido, ma ha il vantaggio di permettere ai commensali di salare a piacere.
        Resta comunque uno dei piatti più prelibati che abbia mai assaggiato.

        Giorgio

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