Quando l’amore ti colpisce tra capo e collo e le tagliatelle fatte in casa sono un lontano ricordo

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La sottoscritta ha 45 anni, per quello che riguarda me e l’amore direi che nella mia collezione di uomini, vanto un vivace gruppo di devastati, ho avuto un giornalista, un alcolizzato, un maniaco depressivo con attacchi di panico, un bravo ragazzo, un tecnico di radiologia sociopatico e per 3 giorni sono entrata in possesso pure di un drammaturgo, comunque, prima di sposarmi ho dovuto per forza mettermi in contatto con una certa varietà di uomini, concludendo che non si può e non si dovrebbe sposare il primo che capita, per quale motivo? Semplicemente perché è come mangiare il minestrone col cavolo tutti i giorni senza aver mai assaggiato un brasato al barolo, uno stoccafisso o un bel tortello maremmano…
Ho notato nella mia vasta esperienza di osservatrice, che prima o poi se non si è assaporato nella vita sapori diversi e si è sempre mangiato il solito bollito, finisce che ti ritrovi di colpo innamorata di uno stantio baccalà alla livornese e mandi in pezzi tutta la tua noiosa ma rassicurante vita familiare.
Questo è successo ad un paio di persone che conosco, tutta la vita piegate sul lavoro e sul senso di appartenenza ad una vita ormai distante, fatta di appuntamenti fissi come le tagliatelle al ragù unto la domenica dalla suocera, i figli da accompagnare a scuola, la sigaretta fumata fuori dal terrazzo tipo carcerato perché sennò le tende si impuzzoliscono…
A volte però nella vita succede una specie di disgrazia travestita da miracolo, questo è l’amore, malattia di origine sconosciuta e sottovalutata, parente della demenza senile, insidiosa come le emorroidi, alienante come l’alzheimer…

Se nella vostra vita ne siete stati contagiati, sapete ormai le incredibili conseguenze che questa cosa possa mettere in atto, spesso da ridere c’è ben poco, infatti questa malattia, fa apparire migliore la persona della quale vi siete innamorati, oscurando quella che avevate sottomano da una vita, rendendola noiosa e patetica, state attenti però una volta guariti vi ritroverete il solito o la solita rompicoglioni, si perché l’amore accecante dura un annetto poi ridiventa la solita cosa. Che ricetta posso darvi per vivere una vita emotivamente appagante e rosea?
Bene, fate all’amore di più prima di sposarvi e avere figli e se ad un certo punto sentite dei  pruriti, prima di lanciarvi in qualsiasi avventura, provate a comprare un vibratore di nuova generazione (per le donne ovviamente) per gli uomini invece compratevi un metal detector e fate le buche in campagna come mio marito…almeno così credo faccia lui.

Tagliatelle all’uovo fatte in casa
Ingredienti per 4 persone

4 uova
200 gr di farina o
200 gr di farina di grano duro
un cucchiaio di olio extra vergine di oliva

Versate la farina nella spianatoia, formando una fontana, nel centro aggiungete l’olio e le uova, lavorate bene e formate una palla liscia, lasciatela riposare un’oretta.

Stendete la pasta con un mattarello di legno perché crea porosità nella pasta, il sugo non scivolerà, altrimenti usate la macchinetta, spessore tipo a 4, a me piace più alta.

Ricetta e piatto in ceramica di Cinzia Bardelli, fotografia Elisa Ventimiglia